Caos AstraZeneca, Locatelli, CTS: “Potevamo comunicare meglio”

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Recita il mea culpa sul caos AstraZeneca Franco Locatelli, coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico: “Potevamo comunicare meglio”

Nelle ultime 24 ore i nuovi positivi al Covid nel nostro Paese sono 782, contro gli 838 di ieri, su 138.391 test eseguiti, in picchiata rispetto ai 224.493 del giorno precedente, e 14 le vittime, contro le 40 di sabato, con il tasso di positività che risale allo 0.56%. Continuano a svuotarsi le terapie intensive, meno 4 ricoverati nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, così come i reparti quotidiani che registrano un calo di 28 pazienti. Intanto, dopo il caos sul vaccino AstraZeneca il Prof. Franco Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore di Sanità nonché coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico, intervenuto ieri a “Domenica In”, su Rai 1, ha recitato il mea culpa:

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“I nostri concittadini hanno dimostrato di essere migliori della confusione sul vaccino AstraZeneca. 10 indicazioni diverse. Forse si poteva comunicare meglio“, ha ammesso il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico che, poi, ha ribadito la fiducia nel raggiungimento dell’obiettivo dell’ 80% di vaccinati per fine settembre mentre ha predicato prudenza sullo stato d’emergenza il cui termine resta per ora fissato per fine luglio: “Credo che il governo sia molto cauto, ancora un po’ si andrà avanti visto che siamo di fronte a un “virus nuovo e sconosciuto”, ha puntualizzato Locatelli.

Caos AstraZeneca, Locatelli: “Potevamo comunicare meglio”. Sileri: “Correre con le seconde dose di vaccino”

Tutta l’Italia da oggi è in zona bianca: quindi stop all’obbligo dell’uso della mascherina all’aperto (tranne la Campania), niente coprifuoco e regole più soft, in particolare per i ristoranti: niente limiti alle presenze ai tavoli all’aperto, massimo in 6, se non conviventi, al chiuso.

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Bisogna correre con le seconde dosi, soprattutto per i meno giovani“, ha raccomandato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. “Non c’è preoccupazione per la variante Delta ma dobbiamo controllarne l’andamento. E’ “coperta” dalla doppia dose di vaccini”, ha aggiunto. “E’ giunto il momento di togliere la mascherina all’aperto, o, meglio, spostarla in tasca e usarla dove c’è assembramento. Prematuro toglierla al chiuso”, ha precisato Sileri per il quale è probabile che la variante Delta induca a “rimodulare il Green Pass rilasciandolo solo dopo la seconda dose“.