Chiara Gualzetti: tre anni fa un altro giovane ucciso vicino Monteveglio

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Monteveglio, piange la scomparsa di Chiara Gualzetti, ma un fatto analogo succede tre anni fa in una discussione fra adolescenti muore Giuseppe Balboni.

Lo scorso 28 giugno una ragazza 15 enne, Chiara Gualzetti è stata ritrovata senza vita nella città di Monteveglio, in provincia di Bologna. Non è però la prima volta che succede un fatto del genere nella comunità, infatti soli tre anni prima un altro ragazzo, di soli 16 anni è stato ucciso da un suo conoscente e coetaneo, Andrea Malpigni, nella frazione di Castello di Serravalle. Il giovane è stato ucciso con due proiettili dalla pistola rubata al padre. Andrea poi ha la lucidità di nascondere il cadavere, che rimane per una settimana nel pozzo della sua abitazione.

Sono stati cruciali i messaggi di Whatsapp scambiati tra i due per risolvere l’indagine. Infatti poco prima della tragica fine, i due litigano in chat, e si evince la volontà di chiarire il diverbio. Nel momento dell’incontro tra due giovani, Malpighi scatena tutta la sua rabbia, e spara al suo amico. Ora il ragazzo ha 19 anni, ed sta scontando una condanna di 13 e 6 mesi per omicidio aggravato.

Andrea resterà nel carcere minorile fino al compimento del 25esimo anno, poi passerà nel carcere ordinario. Il termine della pena è prevista per l’anno 2032, potrebbe diminuire per eventuale buona condotta – 45 giorni ogni semestre e benefici. L’assistente sociale all’epoca dei fatti scrive in una relazione che “il giovane ha accettato pienamente la decisione del tribunale, mostrando la consapevolezza che a un reato così grave, dovesse corrispondere una pena detentiva importante”

Le analogie con la morte di Chiara Gualzetti

Similmente a Giuseppe Balboni, nascosto in un pozzo, Chiara è stata ritrovata in una scarpata, ai lati di un boschetto non molto lontano da casa della ragazza. I genitori erano in attesa della figlia da più di 24 ore, quando la polizia comunica che è stata uccisa. Le sue condizioni hanno subito fatto pensare ad un omicidio, infatti la giovane era ricoperta di lividi e ferite che riconducevano a delle coltellate.

I sospetti hanno subito ricondotto ad un suo coetaneo, che confessa quasi subito il reato. L’interrogatorio è avvenuto nella caserma di Bazzano, e ora è stato fermato e indagato per omicidio. Non sono ancora chiare le motivazioni che avrebbero spinto il giovane ad uccidere l’amica.

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“È una tragedia per la famiglia e per l’intera comunità”, commenta il sindaco di Valsamoggia, Daniele Ruscigno. Inoltre per la giornata di domani ha indetto il lutto cittadino e una fiaccolata lungo tutta la città in memoria di Chiara. Ecco il post nel suo profilo Facebook: