Manuela Teverini, il giallo della donna scomparsa nell’aprile 2000

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Che fine ha fatto Manuela Teverini, il giallo della donna scomparsa nell’aprile 2000: le indagini e le accuse al marito.

Si terrà il 21 settembre l’udienza della Corte di Cassazione con la decisione sul ricorso contro la sentenza che ha condannato in appello a 20 anni Costante Alessandri, marito di Manuela Teverini. Di questa donna non si hanno notizie dal 2000: sarebbe stata uccisa, ma il suo corpo non è mai stato ritrovato. Il marito, in una telefonata all’amante, confessò di aver ucciso la donna e di averne occultato il corpo.

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La donna è scomparsa nell’aprile del 2000 dalla provincia di Cesena, lasciando sola una bambina di 4 anni. Oggi sua figlia di anni ne ha 25 e non ha mai saputo tutta la verità sulla morte della sua mamma. A gennaio 2019, il marito, Costante Alessandri, è stato condannato a 20 anni di reclusione dal Tribunale di Forlì. Venne esclusa la premeditazione, ma non solo.

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Il giallo di Manuela Teverini: cosa è accaduto 21 anni fa?

Costante Alessandri, infatti, ha usufruito dello sconto di pena previsto per la richiesta di rito abbreviato. Contro di lui c’è quell’intercettazione, il “Sono stato io, non c’entra nessun altro” che avrebbe detto all’amante. La figlia della coppia, Lisa, da parte sua ha sempre dimostrato coraggio nel tenere testa alle indagini anche quando queste mettevano nei guai il suo papà. “Non ho paura di sapere cosa è successo, tanto lo so”, le parole della giovane.

La ragazza non ha però mai nascosto di voler sapere dove sia finito il corpo di sua madre. Suo papà venne arrestato nel 2002 per la prima volta, restò in carcere un mese, poi venne scarcerato e la sua posizione archiviata nel 2006. Quindi l’inchiesta è stata riaperta in anni più recenti. Una vicenda, quella di Manuela Teverini, che non è mai stata dimenticata. Appena un paio di mesi fa, a Cesena, una panchina rossa – simbolo della lotta contro le violenze sulle donne – è stata inaugurata proprio in sua memoria.