Monte Rosa, due giovani alpiniste muoiono assiderate. Salvo il loro compagno

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Monte Rosa, due giovani alpiniste muoiono assiderate, salvo il terzo componente del gruppo. Un’altra, ennesima tragedia estiva sulle nostre montagne

Operazioni ricerca in montagna
Operazioni ricerca in montagna (Pixabay)

Sono le 14.30 di sabato quando scatta l’allarme sul Monte Rosa. Da quel momento inizia una disperata corsa contro il tempo per salvare tre giovani alpinisti: Paola Viscardi di 28 anni,  Martina Svilpo di 29, e Valerio Zolla di 28. E’ stato proprio Valerio ad allertare il 112 con una telefonata quando in vetta è ormai sopraggiunta la bufera. I ragazzi hanno perso l’orientamento e temono per la loro vita dato il peggioramento delle condizioni climatiche. Erano partiti sabato mattina da Alagna ed erano diretti a Balmenhorn. 

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Dopo il primo allarme lanciato da Valerio Zolla due soccorritori partono da Gressoney a piedi diretti a Balmenhorn, ma quando giungono in cima trovano una decina di persona, ma non vi è quella che ha lanciato l’allarme. Da quel momento la situazione peggiora rapidamente. Si è interrotta ogni comunicazione con i giovani dispersi ed oltretutto il tempo è in continuo peggioramento.

Aumentano gli uomini per le ricerche ma diminuisce sempre più la visibilità. L’impresa inizia a diventare impossibile. Quattro, cinque ore di silenzio sono un’eternità. sale la tensione, aumenta a dismisura la preoccupazione. Siamo quasi al crepuscolo, quando Valerio Zolla riesce nuovamente a mettersi in contatto con i soccorritori, dando un’informazione che risulterà errata, ma fornendo un particolare che risulterà decisivo per il loro ritrovamento: “Vedo il Cristo delle vette”. Grazie a quell’indicazione i soccorritori individuano il luogo da raggiungere: Pyramide Vincent.

La disperata corsa contro il tempo

La corsa contro il tempo diventa ancora più disperata, un leggerissimo miglioramento delle condizioni meteo permette di individuare i tre giovani. Quando vengono raggiunti le due ragazze, Paola e Martina, sono già in uno stato di incoscienza, mentre Valerio è in uno stato stato di ipotermia e visibilmente scioccato. I tre giovani si trovavano ad una distanza di circa settecento metri dal rifugio. Soltanto verso la mezzanotte l’elicottero può scendere e lasciare sul posto il medico.

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Poco più di un’ora di tentativi di rianimare le due giovani ragazze, poi, purtroppo, intorno all’una di notte, ogni tentativo viene interrotto. Le due ragazze non ce l’hanno fatta. Valerio, invece, vie trasportato presso un ospedale in Svizzera. Fortunatamente questa mattina è stato dichiarato fuori pericolo, anche se le sue mani portano gravi segni dovuti all’ipotermia.