La truffa subita da Gina Lollobrigida: non c’è pace per l’attrice

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Gina Lollobrigida, ha subito una truffa, circa 350 suoi beni provenienti dalla sua abitazione in Via Appia sono finiti all’asta presso il sito Colasanti di Roma.

Gina Lollobrigida, l'ennesima truffa subita dalla diva di Hollywood (Getty Images)
Gina Lollobrigida, l’ennesima truffa subita dalla diva di Hollywood (Getty Images)

Attualmente rischiano il processo per inganno di incapaci, Andrea Piazzolla, l’ex manager della società gestita dall’attrice, il quale era già indagato, e verrà anche accusato un suo amico ristoratore.

Questa è solo una delle tante truffe che l’attrice 93enne ha dovuto subire in tutta la sua vita. A quanto pare l’ex manager della società di proprietà dell’attrice, rischia di essere rimandato a processo per il reato di “Circonvenzione di persone incapaci”.

Mentre anche un ristoratore suo amico verrà indagato proprio perché si è prodigato ad essere intermediario per la casa d’aste Colasanti, riuscendo ad intascarsi numerose opere provenienti dalla casa di via Appia.

Dopo la denuncia fatta dall’amministratore di sostegno dell’attrice sono scattati i controlli e le indagini, tutto accadde quando l’amministratore aveva scoperto la presenza dei beni dell’attrice sul sito Colasanti.

Moltissime opere sono state riconosciute da Andrea Milko Skofic, tra le opere ci sono anche mobili d’arredo, specchi, armadi, tavoli, sedie e moltissimo altro ancora.

Tutta la merce rubata ha fruttato circa 350.000 euro, ma Piazzolla e l’altro indagato avrebbero convinto l’attrice a frimare per conto di una ex cameriera che lavorava per Salvi.

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Gina Lollobrigida, compaiono numerosi beni dell’attrice sul sito e casa d’aste Colasanti

L’attrice è nata nel 1927 da diverso tempo ha come gestore della sua immagine un amministratore di sostegno, proprio perché il tribunale non la ritiene più idonea e autonoma.

L’ex amministratore della società gestita dall’attrice era Piazzola, l’amministratore era già stato portato a processo per alcune operazioni sospette sul patrimonio dell’attrice.

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Queste sono andate avanti dal 2013 al 2018, e sono state denunciate sia dal figlio che dal nipote, Milko e Dmitri Skofic. Secondo i giudici Piazzolla avrebbe utilizzato la debolezza mentale di una persona anziana per i suoi scopi al di fuori del normale.

Tutte le decisioni del suo ex amministratore hanno portato l’attrice ad aver un patrimonio economico dimezzato per colpa di tutte le truffe e gli inganni che Piazzolla ha escogitato durante tutto questo tempo.