Alle pendici dell’Etna la cenere vulcanica ha ricoperto le strade

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Una nuova alba all’insegna della cenere vulcanica, espulsa dal cratere sud-est dell’Etna: strade e piazze ricoperte sono da qualche mese una costante che il vulcano, dopo ogni parossismo offre ai residenti alle pendici definita dagli abitanti del posto “a Muntagna”.

CATANIA, ITALY – DECEMBER 01: Night view of the Strombolian activity of the summit craters of the volcano Etna, photographed from an altitude of 2900 metres, with explosions and lapilli throwing visible on December 01, 2020 in Catania, Italy. Etna in activity again: two active mouths with vapour emissions, ash and frequent Strombolian explosions throwing incandescent material from the cone of the South-East Crater. (Photo by Fabrizio Villa/Getty Images)

Un nuovo parossismo proveniente dal cratere sud-est ha provocato la caduta di cenere vulcani alle pendici dell’Etna – tra le città più colpite, anche il comune di Catania. Appena due giorni fa un altro parossismo aveva costretto l’aeroporto di Fontanarossa a sospendere momentaneamente gli arrivi, poi il traffico è stato ripristinato dopo alcune ore dopo la pulizia delle piste. L’Etna non è naturalmente nuova a questo tipo di manifestazioni, spettacoli spesso visibili, soprattutto in estate, quando i cieli sono più liberi dalle nubi, da distanze considerevoli. Le fontane di lava sono attese anche da molti turisti, pronti ad accogliere con stupore le straordinarie colate del vulcano.

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Quest’anno l’attività del vulcano più alto d’Europa è stata particolarmente intensa, con importanti parossismi e nubi di cenere che hanno raggiunto altezze considerevoli, come nel caso della scorsa notte, dove la nube, come hanno spiegato i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha raggiunto gli 11 chilometri di altezza sul livello del mare, per poi riversarsi sotto forma di cenere lungo la costa e su paesi limitrofi a sud-est.

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Lo spettacolo però sembra avere un costo, anche se, la popolazione, convive ormai normalmente con le conseguenze che spesso il vulcano provoca. Nella giornata di ieri, successivamente ad un parossismo avvenuto nella notte, il dipartimento regionale della Protezione Civile aveva invitato la popolazione a prestare cautela durante gli spostamenti – e a evitarli ove possibile, a causa della pericolosità della cenere vulcanica sulle strade, in particolar modo sui mezzi a due ruote. Oggi, così come ieri, Catania si è risvegliata con le strade, le piazze e le automobili in sosta ricoperti di cenere vulcanica.