Italia-Inghilterra 1-1, l’Europa si tinge d’azzurro dopo i rigori: Tabellino e Highlights

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La squadra di Mancini è la più forte del continente. Bonucci risponde a Shaw, poi decisivo l’errore di Saka dal dischetto

Italia-Inghilterra: Tabellino e Highlights

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Italia-Inghilterra 1-1, Cronaca, Tabellino ed Highlights

Italia-Inghilterra: Tabellino e Highlights

Italia-Inghilterra: Tabellino e Highlights – Come le semifinali, anche la finale degli Europei si gioca nello stadio londinese di Wembley. Sotto la pioggia britannica i padroni di casa dell’Inghilterra, allenati da Gareth Southgate, e l’Italia di Roberto Mancini. La due squadre, dopo aver superato tutte le altre, sono le ultime rimaste a contendersi il titolo continentale in novanta minuti. Entrambe le formazioni con i loro interpreti migliori, quelli che fino a questo momento hanno fatto la differenza nel corso del cammino europeo. Per gli inglesi Kane centravanti, Sterling seconda punta con Mount, Stones, Walker e Maguire nella difesa a tre, con Shaw e Trippier esterni. Gli Azzurri vedono riconfermato in avanti Immobile, nonostante le ultime prestazioni opache, Chiesa e Insigne a supporto alla manovra offensiva, Verratti, Jorginho e Barella a centrocampo. Riconfermata la difesa a quattro formata da Emerson, Chiellini, Bonucci e Di Lorenzo. Donnarumma tra i pali. I valori sulla carta sono assolutamente equilibrati, ma dopo appena due minuti sono gli uomini di Southgate a passare in vantaggio con Shaw, grazie all’assist di Trippier che lo pesca a pochi passi dalla porta azzurra. Una deviazione estremamente facile che vale il vantaggio e punisce una dormita iniziale della retroguardia di Mancini. Lo svantaggio a freddo sembra avere subito pesanti ripercussioni sulla Nazionale italiana, con il gioco che è lento e contratto, mentre fra di loro gli Azzurri lamentano diverse scelte di gioco in campo. Il clima non sembra così coso come al solito, nonostante nella prima frazione di gioco il possesso palla sarà del 58%. Gli inglesi, merito di Southgate, sanno giocare bene alla “italiana”, si direbbe per tradizione, perché il C.t ha ben schierato i suoi per giocare anche in difesa, aspettando gli avversari con pazienza dietro la linea del pallone. Tra gli Azzurri male ancora una volta Immobile, che oltre non trovare gli spazi tra le maglie bianche inglesi, sbaglia anche qualche appoggio per i compagni. Chiesa è il più ispirato, suo il pericolo maggiore per Pickford, ma il tiro si è spento sul fondo a un filo dal palo. Jorginho non è fisicamente al meglio dopo un colpo subito per un contrasto ginocchio contro ginocchio, nonostante dopo l’intervento dei medici abbia alla fine mostrato di poter rimanere in campo. Gli inglesi sanno ripartire bene in contropiede, ma gli Azzurri non devono perdere la testa, cercando di ritrovare la concentrazione nonostante la precisione difensiva avversaria. Il possesso palla per la Nazionale italiana è stato finora sterile, ma sembrano gli esterni inglesi a rendersi pericolosi con molta più facilità, soprattutto sulle fasce dove l’Italia è generalmente scoperta. Kane è bravo a giocare più da regista avanzato che da centravanti, scaricando spesso la palla ai compagni larghi, arginando bene il tentativo dei difensivi azzurri di riconquistare palla. Gli inglesi non si preoccupano neanche di abbondare con i lanci lunghi, pur di liberare la propria area di rigore, un approccio alla partita che generalmente non fa parte della tradizione anglosassone. Nella seconda parte della prima frazione di gioco l’Italia riuscirà ad attaccare con maggiore frequenza, ma senza trovare la rete del pareggio, tantomeno creare troppi problemi all’estremo difensore Pickford. Le squadre rientrano così sul risultato di 1-0 per la formazione di Southgate, con Mancini che deve iniziare a ragionare su qualche possibile soluzione dalla panchina.

La ripresa

Non ci sono cambi al rientro dagli spogliatoi, con il copione della gara che resta lo stesso, almeno nei primi dieci minuti della seconda frazione di gioco. L’Italia prova ad attaccare la difesa schierata inglese, i padroni di casa puntano sul gioco di rimessa, pur senza riuscire a creare grandissime occasioni. Kane continua a impostare in avanti, Sterling prova qualche accelerazione ma viene facilemente fermato dalla coppia di difensori centrali formata da Bonucci e Chiellini. Gli Azzurri ci provano in avanti, ma gli inglesi restano attenti e concentrati, demoralizzando ulteriormente gli uomini di Mancini con i loro interventi difensivi sicuri. Al 54′ entra Cristante al posto di Barella, questo il primo cambio del C.t. azzurro, principalmente per una questione di gestione delle energie. Più significativa la sostituzione di Immobile, che lascia il posto a Berardi. Impalpabile l’attaccante della Lazio, che continua a non incidere ed è impalpabile nelle gare a eliminazione diretta. Le azioni più pericolose continuano ad avere origine dai piedi di Chiesa, ma dopo l’incursione degli attaccanti azzurri è bravo Pickford a opporsi alla conclusione di Insigne con una respinta che di fatto fa esordire l’estremo difensore inglese attivamente nel match. I ragazzi di Southgate difendono bene, anche se continuano a cedere terreno a quelli di Mancini. Non è facile difendere così per tutta la partita, anche se gli Azzurri in avanti sono meno lucidi del solito. Non Chiesa, che resta il migliore dei suoi, imponendo a Pickford l’ennesima parata in tuffo con un altro tiro insidioso. Bella la conclusione a giro dell’esterno azzurro della Juventus, ma il portiere dell’Everton si fa trovare pronto ancora una volta. Si continua a giocare in una sola metà campo, ma il risultato non cambia. Al 64′ doppio calcio d’angolo per gli inglesi, anche per uscire dalla propria area di rigore e guadagnare minuti, ma Donnarumma è attento nel non farsi sorprendere dagli avversari e l’Italia riesce presto a ripartire, almeno nella gestione del pallone. Al 66′ colpo di testa verso la porta inglese, ma è Maguire a respingere in angolo, con grande concentrazione. Al 67′ proprio su questa azione arriva però la rete di Bonucci, che dopo una mischia in area riesce a prendere bene il tempo agli avversari e a superare il portiere inglese. L’1-1 viene firmato così dal difensore della Juventus, che di fatto regala nuovamente le speranze ai compagni di squadra e ai tifosi azzurri in una serata che sembrava stregata. Non ci fosse stato il gol, sarebbe stato comunque con grande probabilità il rigore per la Nazionale italiana, per via di un intervento di Stones su Chiellini in area. Per tutta risposta Southgate sostituisce Trippier per inserire Saka, un esterno decisamente più offensivo. Ora l’Inghilterra non può semplicemente difendere il risultato, ma deve provare a tornare in vantaggio, rialzando il baricentro e senza rischiare ulteriormente dietro. Poco dopo arriva invece una ghiotta occasione per Berardi, con la difesa anglosassone questa volta sorpresa e aperta in due. La conclusione del capitano del Sassuolo termina però alta di un nulla sopra la traversa di Pickford, dopo un’ottima accelerazione dello stesso Berardi. Anche Cristante si avvicina pericolosamente alla porta avversaria, ma attende troppo prima di calciare. Ora gioca solo l’Italia, con gli inglesi impauriti. Gli Azzurri spingono per provare a ribaltare completamente la partita, uscendo quasi miracolosamente da una condizione psicologica molto complicata. Con il passare dei minuti anche l’Inghilterra proverà a reagire, ma senza riuscire a reggere il confronto con la manovra azzurra. Ancora una volta Chiesa guida la ripartenza italiana, ma l’esterno offensivo viene fermato dai difensori anglosassoni. L’azzurro rimane a terra per un problema alla caviglia che non sembra permettergli di continuare a giocare. Mancini sceglie così dalla panchina Bernardeschi, anche se il cambio è al momento rimandato, con Chiesa che prova a rientrare. Calcio di punizione per gli inglesi all’85’, ma non ci sono conseguenze per l’Italia. Ora il cambio diventa effettivo, con l’ingresso di Bernardeschi in campo al posto del compagno di squadra, anche nella Juventus. Invasione di campo a tre minuti dal 90′, con la difficoltà negli steward di prendere un tifoso molto atletico, con la partita che sembra ormai avviarsi verso i tempi supplementari e gli eventuali calci di rigore. I minuti di recupero sono addirittura sei, con gran parte del possesso di palla per gli uomini di Mancini. Occasione per Cristante, ma l’Inghilterra si salva ancora una volta, nonostante i ripetuti tentativi della formazione italiana. Saranno necessari i tempi supplementari per decidere la finale, con l’ombra dei calci di rigore a incombere in caso di ulteriore parità.

Tempi Supplementari            

Per l’ultima mezz’ora da giocare Mancini decide di inserire Belotti al posto di Insigne, nel tentativo di dare un punto di riferimento in avanti alla formazione azzurra. Nessun cambio invece per Southgate. Il gioco è molto spezzettato, con entrambe le squadre che in questa fase provano a prendere l’iniziativa. Al 95′ è Sterling ad affondare con un cross tagliato molto pericoloso, ma è Chiellini a intervenire provvidenzialmente di fatto salvando un gol. A centrocampo per gli azzurri occorrono però forze fresche, con Verratti che viene richiamato in panchina da Mancini per fare spazio a Locatelli. L’Inghilterra torna a farsi pericolosa con Henderson, ma il tiro rasoterra finisce sul fondo. Risponde Belotti con un tiro dalla distanza, ma senza creare alcun brivido in Pickford. Allora è Southgate a cambiare ora, inserendo Grealish al posto di Mount, giocatore tra i più apprezzati dai tifosi anglosassoni. La migliore occasione nel primo tempo supplementare per gli Azzurri arriva al 103′, con Emerson che mette un ottimo pallone tagliato nell’area piccola inglese, ma nella mischia la difesa di Southgate riesce a respingere. Ci prova poco dopo Locatelli, ma anche il regista del Sassuolo viene murato. Dopo la prima frazione dei tempi supplementari il risultato continua così a rimanere bloccato sull’1-1, ma Donnarumma è stato in questa fase più inoperoso del suo collega Pickford. Nella seconda metà dei tempi addizionali l’Italia si rende pericolosa con un calcio di punizione di Bernardeschi, ma poi sono gli Azzurri troppo disattenti e a rischiare dietro, per quanto non ci siano conseguenze per la fortuna della formazione di Mancini. Gli inglesi ora attaccano, trascinati dal pubblico di Wembley, mentre gli Azzurri stanno perdendo rapidamente terreno, anche se riescono a difendere bene soprattutto con Chiellini, il capitano della Nazionale italiana che riesca a fare la differenza in copertura anche da terra. Contrasto molto duro tra Jorginho e Grealish al 113′, che costa il cartellino giallo al regista del Chelsea, ma ora l’Italia deve provare a reagire senza subire troppo l’iniziativa inglese, con la squadra di Southgate che ora sembra averne di più a livello di energie fisiche. Per Mancini dentro quindi Florenzi al posto di Emerson al 118′, mentre per gli inglesi di fatto entrano in campo i rigoristi, con Rashford al posto di Henderson e Sancho al posto di Walker. I tre minuti di recupero sono tre, ma la partita resta equilibrata, con i calci di rigore che ormai sono inevitabili.

Calci di rigore    

Gli Europei si devono decidere dal dischetto degli undici metri. I primi a calciare sono gli azzurri. Dopo l’abbraccio tra i portieri Donnarumma e Pickford si inizia. Comincia Berardi, che con un tiro alla destra del portiere inglese batte Pickford. Risponde Kane, che di forza non permette a Donnarumma di raggiungere la traiettoria del pallone. Il secondo per gli Azzurri è Belotti, ma il tiro del centravanti capitano del Torino trova i guantoni di Pickford, molto bravo a respingere. Per gli inglesi c’è Maguire, che insacca senza sbagliare il suo penalty, forte sotto l’incrocio dei pali. Il terzo rigorista italiano è Bonucci, che non sbaglia la propria conclusione, cambiando angolo rispetto al difensore inglese che lo ha preceduto. Rashford invece non riesce a segnare, con il punteggio che torna in parità. Bernardeschi porta gli Azzurri sul 3-2, mentre a lui non riesce a rispondere allo stesso modo Sancho. Il quinto rigore è di Jorginho, ma non va come contro la Spagna, con il rigorista azzurro che questa volta sbaglia. Un errore indolore, perché Saka non sbaglia, regalando agli Azzurri la vittoria degli Europei, meritatissima per quanto mostrato in tutto il torneo. Dopo 18 mesi molto duri per la Nazionale di calcio, l’Italia torna così a vincere una grande competizione, che mancava dai Mondiali del 2006. Dopo i calci di rigore l’Europa torna così a tingersi d’azzurro.

                

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Italia-Inghilterra: Tabellino e Highlights

Reti: Shaw 2′, Bonucci 67′

Italia (3-4-3): Donnarumma, Emerson (Florenzi 118′), Chiellini, Bonucci, Di Lorenzo, Verratti (Locatelli 96′), Jorginho, Barella (Cristante 54′), Insigne (Belotti 91′), Chiesa (Bernardeschi 86′), Immobile (Berardi 54′).
Allenatore: Roberto Mancini

Inghilterra (3-4-2-1): Pickford, Shaw, Maguire, Stones, Walker (Sancho 120′), Trippier (Saka 70′), Rice (Henderson 74′, Rashford 120′), Phillips, Mount (Grealish 99′), Sterling, Kane.
Allenatore: Gareth Southgate

Arbitro: Bjorn Kuipers

Ammoniti: Barella, Bonucci, Insigne, Chiellini, Jorginho

Espulsi: –

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