Jeanne Covey di Vite al Limite ha fatto causa al programma

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Jeanne Covey, protagonista della settima stagione di Vite al Limite fa causa al programma dichiarando di averla costretta a continuare le riprese nonostante problemi familiari. 

La maggior parte degli episodi di “Vite al Limite” si concludono con una nota positiva. Infatti i protagonisti delle puntate del programma riescono spesso a perdere una quantità significativa di peso e sottoporsi a un intervento chirurgico gastrico per aiutare ulteriormente la perdita di peso. Sfortunatamente, non tutti sono in grado di ottenere l’aiuto di cui hanno bisogno durante le loro sedute con il dottor Younan Nowzaradan, e Jeanne Covey, una delle partecipanti al programma di Real Time, della settima stagione lo dimostra.

La storia di Jeanne è una delle più strazianti raccontate nel programma, infatti la donna ha rivelato di aver subito degli abusi e di come ha iniziato ad abbuffarsi fin dalla tenera età. All’età di 40 anni, pesava più di 317 chili e viveva ancora con i suoi genitori, dipendendo completamente da loro. Durante il programma la donna sembrava sinceramente voler fare una vita più sana, ma dopo aver incontrato il dottor Nowzaradan Jeanne inizia a non farcela. Durante le riprese la madre inizia ad avere problemi di salute, mentre suo padre morto nel sonno mentre lei e sua madre erano in ospedale.

Durante il suo episodio, il dottor Younan Nowzaradan la rimprovera per non essersi impegnata abbastanza nel perdere il peso necessario per fare l’intervento chirurgico, ed è stato irremovibile a dirle che non poteva farlo. Jeanne Covey ha dovuto terminare il suo trattamento dimagrante perché non era in grado di continuare. Il suo episodio si conclude con lei che perde solo 23 chili, ma fortunatamente, sembra che sia stata in grado di perdere una consistente di peso anche dopo il programma.

In seguito nella sua pagina Facebook ha documentato i suoi progressi nella perdita di peso. Nell’agosto del 2020, ha pubblicato un commento  dicendo che era scesa a 174 chili, dunque un risultato importante sotto ogni punto di vista.

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Anche se ha ottenuto un risultato così importante nella vita, non ha dimenticato la sua esperienza negativa a “Vite al Limite”. Infatti, si è unita a molti altri ex membri del cast nel citare in giudizio il programma per presunti problemi durante le riprese. Covey dichiara che lo show l’avrebbe costretta a continuare a filmare anche dopo la morte di suo padre. Inoltre, la donna sostiene anche che la produzione aveva promesso di pagare le spese mediche di sua madre, ma Vite al Limite dichiara di non aver mai preso accordi di questo genere.