Libero De Rienzo, il regista dell’ultimo film: ricordo da brividi

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Libero De Rienzo, il regista dell’ultimo film: ricordo da brividi che unisce i due attori protagonisti del suo ultimo film

 

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Un ricordo struggente, dolorosissimo come quell’annuncio di ieri mattina. Svegliarsi una mattina e venire a conoscere una realtà indicibile, di una crudeltà indicibile. La perdita di un collega, di una persona che fino a qualche settimana prima aveva condiviso un tuo progetto, un tuo sogno. La perdita, soprattutto, di un amico, di un amico vero. L’improvvisa e prematura scomparsa di Libero De Rienzo è stata una scarica elettrica di dolore e rimpianti per l’intero mondo del cinema italiano.

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Oggi una persona ha voluto ricordare l’attore napoletano, ricordare l’artista e ricordare l’uomo. Questa persona è Nicolangelo Gelormini, il regista, l’ultimo regista che ha lavorato con Libero De Rienzo. Il titolo del suo film è “Fortuna“, il film ispirato alla tragica storia di Fortuna Loffredo, la bambina uccisa al Parco Verde di Caivano, scaraventata giù dall’ottavo piano da un mostro dal quale subiva reiterate violenze da almeno un anno.

Questa terribile storia Nicolangelo Gelormini l’ha voluta raccontare e ha voluto nel suo cast Libero De Rienzo insieme a Valeria Golino. De Rienzo interpreta il ruolo di Pietro, papà di una bambina di nome Nancy, che finisce poi per trasformarsi, in una sorta di sublimazione, nella bambina brutalmente uccisa al Parco Verde di Caivano. Nel post del suo profilo Instagram, il regista unisce, nel suo doloroso ricordo, i due attori.

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Le sue parole sono piene di tenera malinconia. Il dolorosissimo apprezzamento nei confronti di un uomo che non c’è più, che aveva accettato il ruolo di Pietro perché era una storia dove vi era una bambina protagonista e lui adorava i bambini, adorava i suoi figli così come adorava la sua Marcella. Il regista racconta un aneddoto accaduto durante le riprese del film. L’attore napoletano, Valeria Golino e Nicolangelo Gelormini, insieme, in un angolo nascosto del porticciolo di Pozzuoli. Tutti e tre in silenzio, abbagliati da una luce che non proveniva dal mare o dal sole, ma proveniva, conclude commosso il regista, soltanto da lui. “Una luce pura, che non si spegnerà”. Picchio🤍