Covid, Brusaferro, ISS: “Green pass per essere liberi”

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Replica di Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità nonché portavoce del Cts, ai “no Green pass”: “E’ per essere liberi”

Silvio Brusaferro (Screen video)

Lieve flessione della curva epidemica nel nostro Paese: nelle ultime ore sono 4.743 i positivi al Covid, contro i 5.140 del giorno precedente, nonostante 80 mila tamponi processati in meno rispetto all’altro ieri; 7 i decessi, contro i 5 di sabato, con l’indice di positività che conseguentemente sale dal 2.2% al 2.7%. Aumentano i ricoveri nelle terapie intensive, +6, con 16 ingressi giornalieri, così come quelli nei reparti ordinari, +52. Intanto continua il boom di prenotazioni per sottoporsi alla vaccinazione, soprattutto tra gli under 30, al momento arrivate a quota 250 mila, al punto tale che il Commissario per l’Emergenza Covid, Generale Francesco Paolo Figliuolo, si è sbilanciato assicurando che, come promesso, entro la fine del mese di luglio il 60% della popolazione sarà immunizzato grazie anche al grande lavoro di squadra tra Regioni, Province, Ministero della Difesa, Protezione Civile e mondo dell’associazionismo.

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Mentre il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità nonché portavoce del Comitato Tecnico-Scientifico, Silvio Brusaferro, dopo che sabato scorso è sceso in piazza in tutta Italia il popolo del “no al green pass”, ha ribadito che la certificazione verde “garantisce spazi di libertà, utilizzarla e promuoverla ci fa sentire più sicuri”. Ecco perché, ha raccomandato Brusaferro, “va spinta per favorire la possibilità di mantenere aperte le attività e va valorizzata al meglio”.

Covid, Brusaferro, ISS: “Green pass per essere liberi”. Speranza: “Oltre 65 milioni di dosi inoculate”

“Sono molto soddisfatto perché siamo a 65 milioni di dosi somministrate, un dato straordinario”. Così il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha replicato a chi gli chiedeva un commento sul boom delle prenotazioni vaccinali dopo che il Premier Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa convocata, giovedì scorso, per illustrare le modalità operative del Green Pass, ha bollato l’appello a non vaccinarsi come “un invito a morire o far morire“: una stoccata al leader della Lega Matteo Salvini per i suoi continui richiami alla libertà di vaccinarsi sotto i 40 anni.

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“Certo – ha aggiunto Speranza – “dopo quella conferenza stampa i numeri delle prenotazioni sono schizzati in alto e questo è un dato importante e noi siamo molto soddisfatti che questo sia avvenuto”.