Tragedia Alegna Osorio, muore a 19 anni la lanciatrice cubana colpita da un martello

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Tragedia Alegna Osorio, muore a 19 anni la lanciatrice cubana colpita da un martello durante un allenamento nello scorso mese di aprile 

Screenshot Alegna Osorio (
Screenshot Alegna Osorio

Sono i giorni dei Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Sono i giorni della massima e più alta espressione dello Sport mondiale. Sono i giorni dove le lacrime di gioia per una vittoria si mescolano inesorabilmente con le lacrime per una vittoria mancata. Lacrime, ma di profondo dolore, scorrono copiose alla notizia della morte della giovanissima lanciatrice cubana Alegna Osorio.

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Alegna Osorio era specialista nel lancio del martello ed è morta in seguito alle ferite alla testa riportate in un incidente durante un allenamento nello scorso mese di aprile. A comunicare la triste notizia è stato l’Istituto sportivo nazionale di Cuba, che ha poi aggiunto una dichiarazione del presidente Osvaldo Vento: “Condividiamo questo dolore insopportabile con la sua famiglia”.

Come sempre avviene in questi casi, al dolore si affinca l’incredulità che una giovanissima campionessa non ci sia più. Nei giorni dedicati ai Giochi Olimpici di Tokyo questa notizia, se possibile, fa ancora più male. Ovviamente la tragedia di Alegna Osorio ha raggiunto il Giappone e la città di Tokyo. Vi sono già le prime reazioni alla morte della giovanissima lanciatrice cubana.

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La prima atleta a sottolineare il proprio dolore e sgomento per la morte di Alegna Osorio è stata la martellista statunitense Gwen Berry,  che ha dedicato un tweet alla lanciatrice cubana: “Un pensiero d’amore alla sua famiglia in questo momento. È tutto così triste “. Un cupo velo di gioia avvolge il villaggio olimpico. Alegna Osorio la sua Olimpiade la sognava, per questo si allenava duramente. Purtroppo quel sogno lo ha infranto un martello, andato a sbattere nel posto più sbagliato.