Viviana Parisi e il piccolo Gioele: ecco la verità un anno dopo

La vicenda di Viviana Parisi e il piccolo Gioele arriva a un punto importante con la richiesta avanzata dalla Procura di Patti che indaga

(Facebook)

L’estate dello scorso anno la vicenda di Viviana Parisi e di suo figlio Gioele, di soli 4 anni, fu uno dei fatti di cronaca nera più seguiti e che tenne molte persone con il fiato sospeso. Un anno dopo le di indagini si comincia a delineare un quadro un po’ più chiaro dal punto di vista giudiziario.

Il suo corpo fu ritrovato ai piedi di un traliccio a Caronia, in provincia di Messina, l’8 agosto 2020 e dopo undici giorni, a circa 800 metri di distanza, anche i resti del figlio. La Procura di Patti ha chiesto l’archiviazione del caso perché secondo la sua ricostruzione la donna, Dj 41enne, si sarebbe lanciata dal traliccio, dopo aver strangolato il figlio. Il fascicolo fu aperto contro ignori con l’ipotesi di reato di omicidio, sequestro di persona e omissioni di atti di ufficio. Per la Procura quindi non ci sono responsabilità di terzi e tutto ciò che è accaduto sarebbe ascrivibile – si legge in una nota – al “precario stato di salute, purtroppo non compreso sino in fondo, in primo luogo da parte dei suoi familiari più stretti”.

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Viviana Parisi e il piccolo Gioele, la vicenda

Viviana Parisi (foto Facebook)

La donna la mattina del 3 agosto era alla guida della sua auto con a bordo Gioele. In galleria ci fu in incidente che la vide coinvolta e con il piccolo in braccio si allontanò.

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Fece così perdere le sue tracce e immediatamente cominciarono le ricerca, infruttuose. Fino al quinto giorno quando fu trovato il suo corpo. Che possa aver strangolato il figlio è un’ipotesi perché il corpo del piccolo fu preso d’assalto dagli animali del bosco ma dall’autopsia su quel che rimase non fu riscontrato trauma al cranio. È stata anche autorizzata la restituzione dei corpi e si potranno celebrare i funerali.

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