Inseguimento squadre: Italia di Ganna vince oro con Record!

0
335

Inseguimento a squadre, caccia all’oro per l’Italia guidata da Filippo Ganna: la Danimarca è troppo forte, ma gli azzurri fanno record.

(Tim de Waele/Getty Images)

L’Italia dell’inseguimento a squadre, capitanata da Filippo Ganna, ha dato oggi la caccia all’oro contro la Danimarca alle Olimpiadi di Tokyo. Il quartetto, oltre che dal campione del mondo a cronometro nel 2020 a Imola, è composto come noto da Francesco Lamon, Simone Consonni e Jonathan Milan. Dopo il secondo punteggio realizzato nelle qualificazioni, l’altro giorno gli azzurri hanno fatto ieri l’impresa.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –>>> Filippo Ganna, la biografia di un campione

Ieri i ragazzi hanno fatto un’impresa pazzesca: 3’42”307 lo storico tempo fatto segnare, che è record del mondo. Stamattina, subito fortissima l’Italia, con circa due decimi di secondo dopo un chilometro di gara. I danesi sono i più forti in assoluti in questa specialità, ma l’Italia ha dimostrato grandissima personalità.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –>>> Carlotta Morino, chi è la fidanzata del ciclista Filippo Ganna

Oro olimpico nell’inseguimento dell’Italia di Ganna

Nella parte centrale della sfida davvero sul filo del rasoio, infatti, i danesi sembravano avere in mano l’oro: sono andati avanti fino ad accumulare 8 decimi di vantaggio, un distacco che può sembrare abissale per molti, ma non per Filippo Ganna. Il piemontese quattro volte oro nell’inseguimento a squadre ai mondiali su pista, campione del mondo a cronometro e vincitore di sei tappe al Giro d’Italia sale in cattedra.

Fa da apripista ai suoi compagni di squadra e nell’ultimo chilometro non solo recupera il distacco, ma dà 15 centesimi di secondo di distacco ai danesi. Alla fine, il tempo realizzato dall’Italia è un miglioramento del record del mondo di ieri: tre minuti, 42 secondi e 32 millesimi, meglio di quando fatto ieri. L’impresa è servita e che impresa: il boato dei telecronisti azzurri copre anche le telecronache dei commentatori sportivi degli altri Paesi. Ganna e compagni regalano all’Italia il sesto oro nel medagliere, la trentesima medaglia olimpica e il nono posto provvisorio nella generale.