Paola Egonu, la vita privata: “Sì al matrimonio, mi innamoro di chi voglio”

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La pallavolista Paola Egonu a ruota libera sui propri sentimenti: “Non sono lesbica, potrei anche stare con un ragazzo”

Paola Egonu
Paola Egonu (Getty Images)

Simbolo della nazionale italiana di pallavolo femminile, Paola Egonu ha rappresentato tutti gli sportivi che hanno partecipato alle Olimpiadi di Tokyo in quanto portabandiera. Una donna che non ha avuto mai problemi ha raccontare la sua vita privata, anche gli aspetti più intimi.

Nel novembre 2018 in Giappone ha perso con la nazionale la finale dei mondiali contro la Serbia. In un’intervista al Corriere della Sera disse che subito dopo la sconfitta per prima cosa, appena tornata in albergo, chiamò la sua fidanzata. Fu così che fece coming out in un’intervista che fu anche criticata perché secondo qualcuno fu messo troppo in risalto il suo aspetto sentimentale e non quello sportivo.

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Paola Egonu: “Deve interessare come gioco”

Getty Images

La storia con la collega Katarzyna Skorupa è poi finita ma la donna rivendica il diritto di amare chiunque voglia. Poco prima che venisse designata portabandiera, in un’altra intervista al Corriere della Sera, ha affermato di non essere lesbica. Ha amato una donna ma potrebbe anche innamorarsi di un uomo o di un’altra donna.

Non ho niente da nascondere però di base sono fatti miei. Quello che deve interessare è se gioco bene a volley, non con chi dormo“. Un discorso chiaro e diretto anche se lei stessa ammette di avere idee un po’ confuse. Si innamora anche in due secondi, senza pensarci troppo ma non mancano contraddizioni perché non sente la necessità di un’amore eterno, per sempre, ma crede nel matrimonio, “un’istituzione fantastica, però sono incoerente”.

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La schiacciatrice 22enne anche se dice che forse ha le idee un po’ confuse sa quello che vuole ed è amare come più le piace in una precisa fase della sua vita. Ma una cosa ancora più chiara e dove certamente non c’è confusione è quando ha affermato che deve interessare come gioca. E oggi alle 10.00 è in programma la gara dei quarti di finale ancora la Serbia, che per le azzurre sono sinonimo della sconfitta più amara degli ultimi anni, ma anche di rivincita.