Rt in calo ma Sardegna e Sicilia rischiano la zona gialla

0
138

I dati di Agenas descrivono come la Sardegna sarebbe fin da ora in zona gialla, per aver superato la soglia dei ricoveri nelle terapie intensive e dei 143 casi ogni 100.000 abitante. A rischio anche la Sicilia. 

(Photo by Fabrizio Villa/Getty Images)

Oggi in Italia si sono registrati 4.200 i nuovi casi di Covid-19 e 22 morti. In aumento però i ricoverati, che salgono a 3.109 (+179 rispetto alla giornata di ieri – + 24 unità in terapia intensiva. I tamponi molecolari eseguiti sono stati 43.028 e 59.836 invece quelli rapidi. In testa alle Regioni con più casi, ha fatto un balzo la Sicilia (+923 casi), seguita da Emilia-Romagna (+642), Toscana (+492), Lazio (+474), Veneto (+425).

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Covid, sarà una lunga convivenza: “Faremo un richiamo all’anno”

In preda alla quarta ondata, l’Italia ha dovuto fare i conti, in queste settimane, con un aumento importante dei contagi. Negli ultimi due giorni i numeri sembrano però auspicare un calo dei contagi, anche se, sono diverse le regioni che stentano a scrollarsi di dorso un aumento dei nuovi casi e l’innalzamento dell’indice di contagio. A destare maggior preoccupazione è l’aumento dei ricoveri ordinari e delle terapie intensive. Nel caso della Sardegna, secondo i dati Agenas, è stata già superata la quota del 10% per quanto riguarda le terapie intensive – nel caso dei ricoveri ordinari la percentuale si ferma invece al 6,8. L’incidenza detterebbe la colorazione gialla, con 143 casi ogni 100.000 abitanti.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Quarta ondata Covid in Italia: la previsione del matematico vicino a Draghi

A rischio zona gialla anche la Sicilia che, seppur con un indice di contagio più basso, 119 casi ogni 100.000 abitanti, fa registrare il 13,3% di ricoveri ordinari e il 7,4% per quanto riguarda quelli nelle terapie intensive. Naturalmente, l’ingresso in zona gialla non è prevista entro questa settimana e, nel caso gli indici non diminuissero, le restrizioni potrebbero arrivare entro le prossime settimane o a fine mese. Le Regioni spingono per far sì che ciò non accada, soprattutto per salvaguardare le località turistiche delle due isole. I numeri, in realtà, condannerebbero alla zona gialla anche il al Lazio che, pur essendo la regione con il maggior numero di terapie intensive e reparti ordinari occupati da pazienti Covid, ha un’ampia disponibilità dei posti letto in numero maggiore rispetto a tante altre Regioni.