Morta Olivia Podmore: la ciclista ha partecipato alle Olimpiadi di Rio

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Dramma nel ciclismo, morta Olivia Podmore: la ciclista ha partecipato alle Olimpiadi di Rio, aveva 24 anni.

(Michael Bradley/Getty Images)

È morta Olivia Podmore, una ciclista neozelandese che ha partecipato ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro del 2016. Aveva 24 anni. La morte dell’atleta è stata annunciata da suo fratello Mitchell, che lunedì ha scritto sui social media: “Riposa in pace mia splendida sorella e amata figlia di Phil Podmore”. La Podmore è cresciuto a Christchurch e ha frequentato la Middleton Grange School.

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Nel 2015, ha vinto l’argento nella sprint a squadre e il bronzo nella cronometro ai Junior World Champs di Astana. La pistard ha corso nella gara sprint a squadre femminile ai Campionati del mondo di ciclismo su pista UCI 2016 e successivamente anche nel 2019 e nel 2020. Ha anche gareggiato alle Olimpiadi di Rio 2016, sebbene lei e la sua compagna di squadra Natasha Hansen non siano avanzate dal turno di qualificazione nello sprint a squadre.

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Il dramma della morte di Olivia Podmore, ex olimpionica a Rio 2016

L’anno successivo, è stata campionessa di keirin della Nuova Zelanda, specialità nella quale aveva gareggiato anche a Rio, ma era caduta in pista ed era stata costretta al ritiro. “Per sempre nei nostri cuori”, ha condiviso sul suo Facebook il fratello Phil annunciandone il decesso. “ti amo più di ogni altra cosa”, ha chiosato. La causa della morte della giovane atleta non è stata rivelata. A quanto pare, sarebbe stato delegato un medico legale per fare chiarezza e potrebbe essere effettuata l’autopsia sul corpo della ragazza.

Un portavoce della polizia di Waikato ha detto all’agenzia di stampa neozelandese Stuff che gli agenti hanno risposto ieri sera alla chiamata per la notizia di una morte improvvisa in una proprietà nella città di Cambridge. “La polizia sta svolgendo indagini in relazione alla morte per conto del medico legale”, ha detto il portavoce delle forze dell’ordine. Quindi ha aggiunto: “Il medico legale rilascerà la loro scoperta a tempo debito”. Il Comitato olimpico neozelandese l’ha così ricordata: “Era un membro prezioso della squadra e la sua perdita si farà sentire in tutta la comunità sportiva della Nuova Zelanda”.