Gianfranco D’Angelo è morto: l’intervista sulla pensione e le polemiche

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Il noto attore Gianfranco D’Angelo è morto: l’intervista sulla pensione di qualche anno fa che fece molto clamore.

(screenshot video)

Aveva 84 anni Gianfranco D’Angelo, l’attore comico reso celebre dal Drive In e da tanti personaggi interpretati nel corso di una lunghissima carriera: aveva iniziato giovane nel 1963 e nei primi anni Settanta aveva esordito in Rai. Da quel momento in poi, prima come attore di celebre commedie sexy, quindi con personaggi irresistibili interpretati al Drive In, era diventato uno dei comici italiani più noti e amati.

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Qualche anno fa, fu al centro delle polemiche per alcune sue uscite riguardanti la pensione che riceveva. Frasi che l’attore aveva poi provveduto a chiarire, ma che vennero semplificate lasciando emergere come questi si lamentava di ricevere “solo” una pensione di 2mila euro al mese. L’attore dovette precisare poi di essere ben consapevole delle difficoltà di chi vive ad esempio con la pensione minima.

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La polemica sulla pensione di Gianfranco D’Angelo, morto nella notte

Ma la polemica era ormai esplosa dopo quella frase, “Con duemila euro di pensione al mese non posso sopravvivere”, pronunciata un po’ incautamente a Domenica Live. L’attore aveva articolato il suo pensiero: “Lavoro da 60 anni, ma quello che percepisco non è niente rispetto a quello che pensavo di meritare, devo continuare a lavorare perché i soldi non bastano”. Di “pensione davvero misera”, l’attore aveva anche parlato in un’intervista al settimanale ‘Spy’. Affermazioni che avevano provocato molte reazioni. Soprattutto su Twitter tanti utenti sottolineavano di avere familiari andati in pensione e costretti a vivere con 500-600 euro.

Così, in una successiva intervista al ‘Corriere della Sera’, l’attore aveva provato a smorzare la polemica nata dopo le sue affermazioni sulla pensione bassa. Gianfranco D’Angelo aveva infatti precisato di avercela con chi con pochi anni di contributi prende vitalizi da seimila euro. Quindi aveva evidenziato: “Non è vero che ho detto di esser povero e soprattutto non mi lamento. Non sono in rovina, dico solo che la pensione che prendo non mi permette di godermi quello che ho costruito”. Infine la domanda: “Possibile che neanche negli ultimi anni di vita si possa godere anche di qualche piccola soddisfazione oltre alla sussistenza?”.