Jeff Bezos: è ancora scontro legale per la questione SpaceX

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Continua lo scontro indiretto tra l’agenzia spaziale privata di Jeff Bezos Blue Origin e SpaceX di Elon Musk. Il fondatore di Amazon non crede che l’assegnazione di ben 2,89 miliardi di dollari da parte della Nasa a SpaceX per riportare l’uomo sulla Luna sia in qualche modo giustificata, tanto da reputarla come il frutto di una “valutazione illegale”.

Jeff Bezos – (Photo by Joe Raedle/Getty Images)

Dopo la decisione del GAO (Government Accountability Office) che aveva fondamentalmente reputato la decisione della NASA di assegnare progetto del velivolo di atterraggio lunare all’agenzia di Elon Musk,  “ragionevole e coerente con la legge sugli appalti applicabile, il regolamento e i termini dell’annuncio”, tutto sembrava esser caduto nella decisione di un organo governativo ma, come i due magnati ci hanno insegnato, soprattutto se ti chiami Jeff Bezos o Elon Musk, i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo e, come spesso accade, quando il bottino guarda ai sette zeri, nessuno si arrende.

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Come riportano The Verge ed Engadget, Jeff Bezos sembra aver fatto causa alla Nasa. Era già successo e in quel caso Blue Origin aveva fatto sospendere il contratto della Nasa a SpaceX in attese delle valutazioni degli organi competenti. Ora sul piatto, il contratto di ben 2,89 miliardi di dollari fa gola anche all’agenzia di Jeff Bezos – e mollare la presa . Le motivazioni di Jeff Bezos risiedono, sul fatto che SpaceX, secondo l’ex CEO di Amazon, possa “mettere in pericolo” la  buona riuscita del ritorno sulla Luna, programmato nel 2024.

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Adesso, una causa indotta da Bezos potrebbe ritardare anche la missione del ritorno sulla Luna, un ambizioso progetto messo già in discussione dai tempi stretti e da diverse variabili. La causa sembrerebbe esser stata depositata presso la U.S. Court of Federal Claims. In attesa di una nuova decisione e della fine di questo scontro a distanza Elon Musk ha annunciato che il lander per l’atterraggio lunare sarà pronto entro il 2024. La sensazione è che la decisione del Government Accountability Office non potrebbe esser stravolta più di tanto – ma non si escludono colpi di scena che possano farci restare a bocca aperta, ancora una volta.