Francesco Bettella: arriva la prima medaglia alle Paralimpiadi di Tokyo

0
194

Bronzo per Francesco Bettella: arriva la prima medaglia alle Paralimpiadi di Tokyo, il padovano è terzo nei 100 metri dorso.

(Clive Rose/Getty Images)

L’Italia smuove il medagliere delle Paralimpiadi di Tokyo e a farlo è Francesco Bettella, atleta tetraplegico, classe 1989 e nato a Padova. Per lui è una mezza conferma: già cinque anni fa, alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro, di medaglie ne aveva conquistate due e in quel caso furono entrambe di argento. Insomma, dal nuoto – come preventivato – arriva la prima medaglia azzurra.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Federico Morlacchi, la star del nuoto paralimpico e portabandiera azzurro

E la conquista uno dei nostri atleti più esperti, più volte campione e primatista italiano, dal 2009 nelle vasche che contano, avendo debuttato ai campionati europei IPC di Reykjavík. Tesserato con l’Associazione Sportiva Civitas Vitae Sport Education di Padova, il campione della specialità S1, al termine di una gara davvero combattuta, è arrivato terzo nei 100 metri dorso.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Simone Barlaam, chi è il nuotatore paralimpico italiano più premiato

Chi è Francesco Bettella: bronzo alle Paralimpiadi di Tokyo

Lo hanno preceduto l’israeliano Iyad Shalabi, sul gradino più alto del podio, quindi la medaglia d’argento Anton Kol, di nazionalità ucraina. Ora per Bettella la possibilità di rifarsi nei 50 dorso: la mezza distanza, infatti, è stata sempre la sua specialità. Forte anche nello stile libero, dove ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali e medaglie importanti nei 200 metri, Bettella dopo le due medaglie paralimpiche del 2016 ha ottenuto molte belle prestazioni.

In particolare, ai mondiali di Città del Messico, ha vinto la gara dei 50 m dorso con il tempo di 1’13″06: si è trattato della sua prima medaglia d’oro in carriera a livello internazionale. Quei mondiali gli portarono fortuna e bissò il successo tre giorni dopo sulla doppia distanza. Collare d’oro al merito sportivo da parte del CONI, è sicuramente uno dei nostri atleti paralimpici più rappresentativi e amati. Sicuramente la sua medaglia farà da apripista per altri successi.