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Sport

Xenia Francesca Palazzo, chi è la nuotatrice paralimpica a Tokyo 2020

Published by
Antonio Rotunno

Xenia Francesca Palazzo, alla nascita ha avuto una emorragia cerebrale a causa di una coagulazione intravasale disseminata.

Xenia Francesca Palazzo, chi è la nuotatrice azzurra a Tokyo 2020 (Foto dal web)

Questo le ha causato l’incompatibilità con le funzioni basilari, sua madre la portò quando aveva 3 mesi in piscina per seguire una terapia. Inizialmente è stato difficile, ci sono stati molti silenzi, ma con il passare del tempo c’è stata un scintilla che ha fatto partire qualcosa.

La nuotatrice paralimpica nasce a Palermo il 29 Aprile del 1998, vivrà a Verona e gareggia con il Verona Swimming Team, è un’atleta con disabilità fisica, classe S8, quelo le causa difficoltà con la deambulazione.

Esordisce nel 2012, subito dopo si diploma all’Istituto Marco Polo a Verona, mentre nel tempo libero le piace ascoltare la musica e leggere libri. In occasione di Rio 2016 esordisce con la sua prima paralimpiade e conquista due finali con un sesto e un ottavo posto sia nei 200 stile e nei 100 dorso.

Nel 2018 durante i campionati di Dublino, conquista due titoli europei sia nei 200 misti che nei 400 stile, inoltre riesce ad aggiudicarsi anche due medaglie d’argento nei 50 e nei 100 stile.

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Xenia Francesca Palazzo, nei mondiali 2019 ha conquistato l’argento nei 400 stile libero

L’atleta ha dichiarato che è stata sua madre a volerla integrare nel nuoto agonistico, proprio perché vedeva i suoi costanti miglioramenti e la sua determinazione.

Da una semplice terapia, questo è diventato uno sport a tutti gli effetti, dal quale è nata una vera e propria passione per quello che pratica. Grazie all’amore dei suoi genitori è riuscita a camminare, parlare ed è in grado di porsi dei limiti.

Il suo sogno era quello di partecipare ai Giochi mondiali Paralimpici di Tokyo, in più occasioni ha ribadito di fare il tipo non solo per lei ma nache per i suoi compagni azzurri.

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Infatti gli atleti paralimpici sono sempre un sorriso smagliante, nonostante le tante difficoltà riescono ad essere una famiglia unica, sempre felice, positiva, la quale cerca di fare del suo meglio per divertirsi.

Ormai la strada percorsa per i Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 è stata percorsa, non c’è altro che giocarsi il tutto per tutto.

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