Rally Appennino Reggiano, auto sulla folla: morti due spettatori

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Durante il Rally dell’Appennino Reggiano un’auto è uscita fuori strada finendo in un punto sprovvisto di barriere e provocando la morte di due giovani spettatori. La gara è stata immediatamente sospesa e sulla tragedia è stata aperta un’inchiesta.

incidente rally appennino, morti due spettatori
Credit: Pixabay

Tragico incidente durante il 41esimo rally dell’Appennino Reggiano, in occasione della prima prova speciale della giornata. Intorno alle 10 della mattina, su un tratto del circuito situato tra i comuni di San Polo d’Enza e Canossa, in località Riverzana, un’auto è uscita fuori strada ed è andata a finire su una collinetta in cui si trovavano alcuni spettatori.

Due giovani che stavano assistendo alla gara sono morti investiti. Illesi ma sotto choc invece i due componenti dell’equipaggio a bordo del mezzo. Secondo quanto emerso l’auto, una Peugeot 208, è finita in un punto in cui non c’erano barriere. L’equipaggio, per cause da accertare, mentre viaggiava a forte velocità su un rettilineo ha perso il controllo della vettura in prossimità di un terrapieno, che ha fatto da rampa. In seguito alla tragedia la gara è stata sospesa ed è stata aperta un’inchiesta.

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Rally Appennino Reggiano, morti due giovani spettatori: inutili i soccorsi

Il personale sanitario in servizio per la manifestazione è immediatamente intervenuto sul punto dell’incidente, ma i soccorsi non sono stati sufficienti per salvare la vita alle due vittime, che avrebbero 21 e 30 anni. Ogni disperato tentativo è risultato vano. Per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto sono sopraggiunti sul circuito del rally dell’Appennino Reggiano la polizia municipale della Unione Val d’Enza e i carabinieri.

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Come riportato da Il Resto del Carlino il sindaco di San Polo d’Enza, Franco Palù, recatosi sul posto ha confermato che il tratto in cui si trovavano i due giovani travolti e uccisi era sprovvisto di barriere. Si tratta di una sorta di collinetta alta qualche metro e distante dalla strada circa 20 metri. “La zona di per sé non era pericolosissima – ha sottolineato – l’auto avrebbe dovuto girare a sinistra ma non so per quale motivo è finita sul montarotto”.