Denise Pipitone, un nuovo testimone e quattro elementi inediti

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17 anni dalla scomparsa di Denise Pipitone, un nuovo testimone e quattro elementi inediti: parla l’avvocato di Piera Maggio.

Avrà mai fine il giallo della scomparsa di Denise Pipitone? Siamo in molti a chiedercelo in questi giorni in cui cade il 17esimo anniversario da quell’evento che ha sconvolto non solo una famiglia e una comunità locale, ma l’Italia intera. Che fine ha fatto quella bambina sparita nel nulla da Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, è una domanda che ancora oggi resta senza una risposta.

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Un contributo nella ricerca della verità è emerso in questi ultimi mesi, grazie alla costanza della famiglia, in particolare della mamma della bambina, Piera Maggio, del suo legale, l’avvocato Giacomo Frazzitta, specializzato nel tema della scomparsa di minori, ma anche dei media, che nel bene e purtroppo in alcuni casi anche nel male hanno riportato l’attenzione su questo cold case che non ha soluzione.

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Spunta un nuovo testimone nel caso di Denise Pipitone

Mamma Piera Maggio ha sempre chiesto di tenere alta l’attenzione sul caso della figlia scomparsa, nel tentativo di fare piena luce su quanto accaduto e sulle responsabilità di alcune persone, ma soprattutto di squarciare quel velo di omertà che in questa vicenda è davvero resistente. Nei giorni in cui si ricorda il 17esimo anniversario della scomparsa della bambina, che oggi potrebbe essere una bella ragazza di 21 anni in chissà quale parte del mondo – una speranza più che una certezza – a Mazara del Vallo si è commemorato quel grave episodio.

Lo si è fatto alla presenza del sindaco Salvatore Quinci e del vescovo Domenico Mogavero. E c’era anche Giacomo Frazzitta, il legale che oggi, con l’attenzione mediatica riportata sul caso, crede di poter arrivare alla verità. L’avvocato ha spiegato che gli elementi nuovi ci sono davvero e che esiste un nuovo testimone. “Questa persona ha contattato lei lo studio, non l’abbiamo contattata noi seppur i motivi erano differenti”, spiega l’avvocato, che ammette come questi elementi siano indiziari, forse non decisivi, ma che comunque a oggi erano rimasti inediti.