Bandito, chi è Antonio Meleddu finalista al Festival di Castrocaro

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Bandito, è uno dei finalisti al Festival di Castrocaro, il giovane da sempre ha tenuto con sé il sogno nel cassetto di riuscire ad emergere come cantautore.

Bandito, chi è Antonio Meleddu il finalista al Festival di Castrocaro (Foto dal web)
Bandito, chi è Antonio Meleddu il finalista al Festival di Castrocaro (Foto dal web)

Antonio Meleddu è un artista originario da Sassari, il suo nome d’arte mira a conquistare la musica italiana partendo proprio dalla partecipazione alla finale del Festival di Castrocaro 2021.

Nasce nel 2002, da sempre ha amato la musica, proprio perché all’età di 7 anni ha ricevuto in regalo la sua prima chitarra classica. Con l’ausilio della professoressa di musica, si è appassionato allo strumento cominciando a scrivere dalle scuole medie le sue prime canzoni.

Dopo aver pubblicato i primi pezzi, ha cominciato la sua prima esperienza iscrivendosi al Festival di Castrocaro, per poi arrivare alla finale dove cercherà di convincere i giudici con i suoi testi energici e una canzone ben studiata.

Il significato del suo nome è ispirato ad uno dei suoi gruppi preferiti, ovvero i Twenty One Pilots, mentre nella sua vita privata ha amato una ragazza di nome Silvia, a lei sono state dedicate due canzoni.

Durante la sua carriera ha avuto l’occasione di aprire il concerto degli Eugenio in Via di Gioia.

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Bandito, Antonio Meleddu la sua musica e i testi sono ispirati una ragazza di nome Silvia

L’artista scrive anche in inglese, in spagnolo e in sardo, questa è una delle particolarità che lo differenzia dagli altri finalisti al Festival di Castrocaro. Per l’artista la musica è la massima espressione di quello che vuole esprimere in base ciò che lo circonda.

Con il testo e la melodia riesce ad esprimere le sue emozioni , il suo nome è nato per scherzo, proprio perché era un fan dei Twenty One Pilots, il cantante si vede come un “banditos” imprigionato in una torre da alcuni vescovi dai quali bisogna scappare.

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Decise quel nome d’arte proprio perché tutti coloro che lo presentavano nelle serate dove si esibiva utilizzavano proprio il nome d’arte da lui scelto in precedenza.

In genere l’artista impiega un’ora per scrivere un testo senza prefissarsi un obiettivo preciso, cerca di metterci tutto sé stesso in modo chiaro. Rifinisce il testo in fase di produzione e nel momento in cui ci sono problemi di armonia cerca di non stravolgerlo più del dovuto, cercando spunti sul web.