Morto in un incidente il fumettista che sopravvisse ad un attentato terroristico

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Incidente mortale per Lars Vilks: è morto a 75 anni il fumettista che nel 2007 suscitò indignazione tra la comunità musulmana per via di un suo fumetto ritenuto offensivo. Vilks viveva sotto protezione da allora e oggi ha perso la vita insieme ai due agenti incaricati di proteggerlo. 

Lars Vilks
via Wikipedia Commons

Stoccolma. Il vignettista e scultore svedese Lars Vilks ha perso la vita a causa di un incidente d’auto in Svezia, all’età di 75 anni. Nell’incidente sono rimasti coinvolti anche due agenti di polizia incaricati di proteggerlo, infatti Vilks viveva sotto protezione per via delle numerose minacce di morte ricevute da parte dei gruppi fondamentalisti dopo la pubblicazione di una sua vignetta che suscitò l’indignazione della comunità musulmana.

Lars Vilks, il fumettista che provocò la comunità musulmana

Lars Vilks
via Wikipedia Commons

Lars Vilks in passato aveva scatenato lo sdegno del mondo musulmano: nel 2007 il fumettista disegnò Maometto dandogli le sembianze di un cane sulla rivista Nerikes Allehanda. La sua vignetta lo aveva portato a ricevere minacce e attacchi da parte dei gruppi di fondamentalisti.

Per via dell’indignazione provocata dal disegno, Fredrik Reingeldt – all’epoca Primo ministro – fece una serie di incontri con gli ambasciatori di 22 paesi musulmani per cercare di portare un po’ di quiete.

Nel frattempo, però, la cellula di Al Qaeda in Iraq aveva messo una taglia di 100mila dollari sulla testa di Vilks. Nel 2015 il fumettista sopravvisse ad un attacco mentre si trovava ad una conferenza a Copenaghen: un ragazzo danese di origini palestinesi fece irruzione ed iniziò a sparare durante un dibattito sulla libertà di espressione, organizzato in seguito alla strage di Charlie Hebdo a Parigi.

Lars Vilks era lì come protagonista dell’incontro insieme all’ambasciatore francese e non rimase ferito, mentre un regista danese perse la vita. Più tardi, l’aggressore uccise anche un custode della sinagoga di Copenaghen e, la mattina successiva, venne ucciso dalla polizia danese in uno scontro a fuoco.

Da allora, Vilks viveva sotto protezione. L’artista è morto nel pomeriggio di domenica 3 ottobre in un incidente sull’autostrada E4. Era vicino alla cittadina di Markaryd quando l’auto su cui si trovava si è scontrata con un camion che veniva dalla direzione opposta. I due veicoli hanno preso fuoco in seguito alla collisione.

Secondo la polizia non si tratta di un atto doloso ma di un incidente stradale. “Poiché sono coinvolti due agenti di polizia, l’inchiesta è stata affidata anche a una particolare sezione della procura” ha dichiarato un portavoce della polizia locale.