Fausto Desalu esempio di integrazione: la sua straordinaria storia

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Conosciamo meglio la storia di Fausto Desalu, il velocista italiano medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo nella staffetta 4×100 metri: il suo è un esempio vincente di integrazione. Tutto iniziò da Casalmaggiore.

fausto desalu e la sua esemplare storia di integrazione
Aleksandra Szmigiel-Pool/Getty Images

Ai Giochi Olimpici di Tokyo Eseosa Fostine Desalu, meglio conosciuto come Fausto Desalu, ha fatto sognare l’Italia conquistando insieme ai compagni di pista Marcell Jacobs, Filippo Tortu e Lorenzo Patta la storica medaglia d’oro nella staffetta 4×100 metri. L’atleta azzurro oltre ad essere un vincente nello sport, lo è anche nella vita: la sua storia è infatti uno straordinario esempio di integrazione e un grandissimo orgoglio per l’Italia.

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Fausto Desalu modello di integrazione: l’ascesa da Casalmaggiore

Fausto Desalu è nato il 19 febbraio 1994 a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, ma prima di acquisire la nazionalità italiana ha dovuto attendere di diventare maggiorenne. Sua madre Veronica giunse in Italia con lui in grembo direttamente dalla Nigeria per provare a garantirgli un futuro. Accolta in un’umile sistemazione di Breda Cisoni, nel Mantovano, diede alla luce Fausto all’ospedale Oglio Po di Casalmaggiore.

Per la crescita e l’integrazione dell’atleta azzurro è stata fondamentale la figura di Don Paolo Antonini, da sempre attento ad aiutare i più deboli e fondatore della Casa dell’Accoglienza, aperta nell’ex Collegio don Bosco di via Cavour e poi passata sotto la gestione della Caritas. Negli anni Desalu ha trovato un importante riferimento anche nell’Atletica Interflumina, Associazione Sportiva Dilettantistica di atletica leggera di Casalmaggiore: nel suo ultimo anno di tesseramento aveva preso parte ai Campionati del mondo juniores di atletica leggera per poi iniziare la sua ascesa nella disciplina.

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Il presidente della società, Carlo Stassano, in merito a Fausto Desalu aveva raccontato la “naturale bontà e sensibilità”, sottolineando il suo innato senso del dovere. “Ha saputo essere genitore della sua famiglia, oggi la mantiene sapendo pensare a sé e allo sport”, aveva detto, spiegando che Interflumina gli ha dato tanto ma che è poi riuscito a ricambiare con i suoi eccellenti risultati. Oggi Desalu vanta tre medaglie d’oro: oltre a quella di Tokyo, anche quella dei Mondiali militari e dei Giochi del Mediterraneo.