Giorgio Parisi, chi è e perché ha vinto il Premio Nobel

0
446

Carriera e curiosità sul fisico Giorgio Parisi, chi è e perché ha vinto il Premio Nobel: la sua storia incredibile.

Dopo trentasette anni il Premio Nobel scientifico torna a un italiano che ha svolto prevalentemente la sua attività nel nostro paese, Giorgio Parisi. Il docente condivide il merito con il giapponese Syukuro Manabe e il tedesco Klaus Hasselmann.

(screenshot video)

Parisi come tutti grandi ricercatori ha studiato e insegnato all’estero ma è alla Sapienza di Roma e presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) dove ha lavorato di più. Attualmente è vicepresidente dell’Accademia dei Lincei dopo che ha ricoperto la carica di presidente.

L’ultimo Nobel a un ricercatore nato in Italia è del 2007 quando fu assegnato a Mario Capecchi, attivo negli Stati Uniti. Prima di Parisi il premio a un italiano nato e che ha lavorato prevalentemente negli istituti in Italia è Rita Levi Montalcini nel 1986 quando le fu assegnato il Premio Nobel per la Medicina. Per la Chimica Giulio Natta ha ricevuto il prestigioso riconoscimento nel 1959.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Lora and the Stalkers: cosa sapere sulla band di Propaganda Live

Giorgio Parisi, Nobel per la Fisica: i motivi

L’assegnazione del premio a Parisi, Manabe e Hasselmann è dovuto “per i contributi innovativi alla comprensione dei sistemi fisici complessi“. L’argomento è certamente ostico per i profani della materia.

Un sistema complesso è ad esempio quello di un essere vivente, umano o animale. Oltre all’esteriorità c’è un grandissimo sistema interno fatto di cellule, ormoni, ecc… Ma un sistema fisico “complesso” è per sua natura anche più caotico e disordinato perché le varie interazioni che avvengono tra i diversi sottosistemi possono non funzionare e rompere il necessario equilibrio, indispensabile per il corretto funzionamento.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Leonardo Parata, chi è il videomaker di Propaganda

Parisi è un fisico teorico teorico che ha posto attenzione soprattutto nella fisica statistica e nella teoria dei campi. Proprio le ricerche in questo ambito sull’interazione tra il disordine e le fluttuazioni nei sistemi fisici complessi gli hanno portato il Nobel.