Lilian Thuram, addio al calcio: i veri motivi perché lo ha fatto

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Lilian Thuram è considerato uno dei difensori più forti della storia di questo sport: cosa scoprii quando disse addio ai campi

Quando in Italia il campionato veniva considerato uno degli più belli e avvincenti al mondo, Lilian Thuram era uno dei protagonisti. Lo ricordano bene i tifosi del Parma, che negli anni Novanta sorprese l’Europa, e della Juventus.

Lilian Thuram

Nato in Francia a Pointe-à-Pitre nel 1972, con la nazionale dei galletti ha il maggiore numero di presenze, 142, ma sono solo due i gol visto il ruolo di difensore. Si è laureato campione del mondo trionfando nel Mondiale giocato in casa nel 1998, bissando il successo negli Europei due anni dopo. Nel 2003 ha invece vinto la Confederations Cup.

Dopo la Juventus si è trasferito al Barcellona. Ha vinto moltissimo a livello nazionale e internazionale ed è considerato uno dei difensori più forti della storia del calcio.

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Lilian Thuram, i problemi di salute e l’addio al calcio

Thuram ai tempi del Parma (Getty Images)

Con lo scandalo di calciopoli e la retrocessione della Juventus in Serie B nell’estate 2006, con il compagno di squadra Zambrotta si trasferisce al Barcellona. Resta per due anni senza giocare molto perché il tecnico Rijkaard preferisce schierare Puyol e Márquez.

Era in procinto di trasferirsi al Psg quando nel corso delle visite mediche emerge una malformazione cardiaca. Anche il fratello ne soffriva ed era un giocatore di Basket. Il ricordo della sua tragica scomparsa spinse la famiglia a chiedergli di chiudere con l’attività agonistica. Alla conferenza stampa nella quale annuncua il suo addio, dice che la famiglia aveva avuto un ruolo decisivo in questa decisione.

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Dal 2010 è ambasciatore dell’Unicef e ha sempre avuto a cuore il problema del razzismo nello sport. Di recente è intervenuto dopo i fatti accaduti al calciatore del Napoli Koulibaly dicendo che contro le discriminazioni devono agire i colleghi bianchi.