Morte sul set cinematografico, da Il Corvo a Spielberg: i precedenti più noti

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Il dramma vissuto sul set cinematografico di Rust, la morte Halyna Hutchins ed il ferimento di altri membri della troupe, ha purtroppo diversi precedenti. Ecco i cinque più noti

Alle prime luci dell’alba di oggi, venerdì 22 ottobre, una drammatica notizia è piombata in tutte le redazioni del mondo. Il dramma vissuto a Bonanza Creek Ranch, centro a pochi chilometri da Santa Fa nel New Mexico dove sul set del film Rust l’attore Alec Baldwin è stato, suo malgrado, protagonista della morte della direttrice della fotografia.

Morte set cinematografico

I fatti sono frutto di un tragico e drammatico equivoco. Baldwin era impegnato in una sparatoria di scena ma le pistole, purtroppo, erano cariche per davvero. Quanto accaduto negli Stati Uniti non è però l’unico caso di questo genere. Diversi i casi dove il set è diventato il teatro del dramma. Ecco i tre precedenti più noti.

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Morte sul set cinematografico: i tre precedenti più noti

Partiamo dal film Il Corvo, anno 1993, quando, come oggi in Rust, per un colpo di pistola accidentale perse la vita Brandon Lee il figlio dell’amatissimo Bruce Lee. Ad esplodere il colpo mortale Michael Massee, l’interprete del personaggio di Funboy. Dramma nel dramma, Lee stava girando la scena in cui Eric Draven ricordava la propria morte.

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Passiamo poi al film del 1982 di Joe Dante, John Landis e Steven Spielberg, Ai confini della realtà, a cui fa riferimento la foto dell’articolo. Titolo originale Twilight Zone: The Movie da una serie televisiva anni Cinquanta amatissima negli USA. In quel contesto il dramma arriva dal cielo con l’elicottero che trasporta l’attore Vic Morrow e due bambini Myca Dinh e Renee Chen che si schianta al suolo mentre sta per atterrare sul set.

C’è infine il caso di The sword of Tipu Sultan serie tv indiana dove nel 1989 a seguito dell’incendio nello studio dove si giravano le scene, rimasero intrappolate, e morirono ben 62. Si salvò, quasi per miracolo l’attore e regista Sanjay Khan che dovette subire ben 72 interventi chirurgici per ridurre i danni delle ustioni riportate