Otoniel, arrestato il più grande narcotrafficante del mondo

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Su Otoniel c’era una taglia di 5 milioni di euro. È atteso in oltre 120 processi da celebrare in tutto diversi Stati

Era ricercato da sei anni e sono oltre centoventi i processi che lo vedono imputato in più paesi. È terminata la latitanza di Dairo Antonio Usuga alias Otoniel, considerato capo indiscusso del Clan del Golfo.

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L’arresto di Otoniel (foto Twitter)

Gli Stati Uniti sulla sua testa avevano messo una taglia di cinque milioni di dollari e sono stati necessari più di cinquecento militari per prenderlo e ventidue elicotteri a Neclocli, la città al confine tra la Colombia e Panama dov’è stato acciuffato.

Nel 2012 sale al vertice di quel clan che si chiamava Usuga e che vedeva il dominio del fratello, morto in quell’anno in un agguato con la polizia colombiana.

Già negli ultimi tempi il clan aveva subito duri colpi da parte delle forze dell’ordine e ora è arrivato il colpo più importante paragbile “alla caduta di Pablo Escobar”, ha detto il presidente della Colombia Ivan Duque.

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Otoniel arrestato grazie al lavoro di diverse polizie

Quella che si è conclusa è “un’importante operazione in collegamento con le agenzie degli Stati Uniti e del Regno Unito” ha detto il direttore della polizia Jorge Vargas in una conferenza stampa dove sono state fornite le notizie dell’imponente arresto. Le autorità hanno anche diffuso la foto della cattura dove si vede Otoniel disteso a terra mentre viene ammanetato con un leggero sorriso in volto.

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Nel 2016 le polizie avevano lanciato l’operazione Agamennone e da quel momento molte persone vicino alle sue attività criminali erano state arrestate o costrette alla latitanza. L’anno successivo Otoniel si era anche detto disposto a consegnarsi alla polizia e marzo scorso era stata arrestata la sorella.