Denise Pipitone, “Siamo stati io e Giuseppe”: nuova intercettazione

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Denise Pipitone, una nuova intercettazione su Anna Corona è stata ripescata dagli inquirenti, la donna ha parlato a sua figlia Alice dicendole che “quella volta è stata lei con Giuseppe”.

Per i legali della famiglia potrebbe riferirsi alla scomparsa della bambina, della quale si sono perse le tracce dal 2004, per questo motivo si sono subito opposti alla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura di Marsala.

Denise PIpitone, una nuova intercettazione su Anna Corona la inchioda (Foto dal web)
Denise PIpitone, una nuova intercettazione su Anna Corona la inchioda (Foto dal web)

Anna Corona, l’ex moglie di Pietro Pulizzi il padre naturale della piccola scomparsa da Mazara del Vallo, ha parlato con sua figlia Alice, il tutto detto in dialetto locale: “Lo vuoi sapere cu fu tanno? Io cu Giuseppe”.

L’intercettazione è stata rilevata dai Carabinieri di Trapani il 25 Maggio 2021, proprio durante le indagini riaperte in primavera dalla Procura di Marsala sul sequestro della bambina.

Anna Corona ha pronunciato le parole proprio con sua figlia Alice, il tutto detto a bassa voce, il certo Giuseppe nominato dalla donna non è stato ancora identificato, ma per le due controparti civili e i legali sembra che l’uomo sia strettamente collegato con la scomparsa della piccola dal 2004.

Sull’intercettazione e su altre dichiarazioni si sono soffermate Piera Maggio e Piero Pulizzi, i due genitori che sono rappresentati dagli avvocati Giacomo Frazzitta e Piero Marino.

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Denise Pipitone, alla richiesta di archiviazione della Procura di Marsala si oppongono Piera Maggio e Piero Pulizzi

Oltre ad Anna Corona, secondo questa intercettazione sono stati accusati anche il 53enne Giuseppe Della Chiave e il nipote di Battista, il testimone sordomuto che aveva raccontato di averlo visto su uno scooter il giorno della scomparsa, e anche i due coniugi romani Antonella Allegrini di 63 anni e Paolo Erba di 71 anni entrambi indagati per false testimonianze al PM.

Durante l’udienza è stata richiesta l’archiviazione, si terranno le udienze il 23 Novembre 2021, le parti civili chiedono ancora una volta di proseguire con le indagini preliminari sulla scomparsa della piccola.

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La madre Piera Maggio ha dichiarato che sua figlia va cercata, non è giusto che la verità non emerga e che i colpevoli siano liberi di girare tranquillamente.

Piera Maggio non ha mai perso la fiducia nella giustizia italiana, così come non perderà mai la speranza di riabbracciare sua figlia, il caso non deve essere chiuso o archiviato, ma bisogna cercare sua figlia, questo si deve fare sino a quando non emergeranno degli elementi che dimostreranno il contrario.

Se non venissero individuati i responsabili della scomparsa, questo potrebbe essere un vero e proprio fallimento per la giustizia italiana.