Corea del Nord: Kim ha invitato i cittadini a mangiare cigni neri

Corea del Nord: il dittatore nordcoreano ha invitato i cittadini a mangiare cigni neri per evitare di andare incontro ad una nuova carestia. 

(Photo by Chung Sung-Jun/Getty Images)

Una situazione “senza precedenti”, è la definizione che Kim Jong-un ha più volte associato all’attuale crisi del paese. La Corea del Nord è alle prese con una importantissima crisi alimentare, risollevando il ricordo della grave carestia che colpi il paese dal 1994 al 1998, la cosiddetta “Marcia ardua”.

All’epoca di quella carestia, il controllo del paese era sotto le mani del padre di Kim Jong-un, Kim Jong-il. Oggi, la grave crisi sta colpendo soprattutto la popolazione meno abbiente e l’insufficienza di beni alimentari sta sollevando notevoli dubbi sul fatto che il paese riuscirà a reagire.

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Kim ha detto più volte che la crisi è stata provocata dai gravi danni che il maltempo ha fatto alle coltivazioni di riso e a quelle di grano; alla burocrazia interna e sanzioni internazionali. La realtà sembra però diversa e viene descritta dagli esperti come l’incapacità strutturale del sistema di produzione.

Per combattere la crisi alimentare, il regime ha iniziato una campagna di valorizzazione della carne dei cigni neri. Un diversivo che propugna al popolo nordcoreano la carne del cigno nero come lo scrigno di proprietà curative e nutritive, mai così esplicate nel paese. La Reuters ha riportato come il regime, attraverso il giornale del partito ha affermato che “la carne di cigno nero è deliziosa”.

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Il quotidiano ha poi raccontato come, alcune fonti hanno affermato che il governo ha stampato coupon alternativi alle banconote – promuovendo anche lo sviluppo di allevamenti di cigno nero. Diversamente però dagli anni ’90, la crisi alimentare in Corea del Nord non sembra così grave, anche se, come il padre allora, Kim ha utilizzato la stessa espressione, richiamando l’avvento di una “Marcia ardua” – economisti e agenzie umanitarie credono però che si è abbastanza lontani da quella carestia, anche se, la situazione richiede comunque una profonda attenzione.