Uber+Italy%3A+riconosciuto+il+caporalato+tra+i+rider%2C+previsto+risarcimento
ck12it
/2021/11/20/uber-italy-riconosciuto-caporalato-tra-rider-previsto-risarcimento/amp/
Categories: Cronaca

Uber Italy: riconosciuto il caporalato tra i rider, previsto risarcimento

Published by
Cindy Delfini

Ieri si è conclusa la causa dei dieci rider sottoposti a caporalato da parte delle società Flash Road City e Frc, le quali gestivano i fattorini per Uber Italy.

Nella giornata di ieri il tribunale di Torino ha portato a termine la causa avanzata da dieci fattorini, che lavoravano in una situazione di caporalato: le società Flash Road City e Frc, infatti, hanno svolto un’intermediazione irregolare gestendo il lavoro dei rider per conto di Uber Italy.

(screenshot video)

Il datore di lavoro effettivo dei rider era Uber Italy e il giudice del tribunale ha riconosciuto l’irregolarità organizzativa alla quale sono stati sottoposti i fattorini, che riceveranno un risarcimento.

Uber Italy, caporalato tra i rider: emergono le chat

In seguito all’inchiesta penale di Milano, alla quale hanno partecipato diversi di rider di Torino che si sono costituiti parte civile, è stato riconosciuto il caporalato ad opera di Flash Road City e Frc per Uber Italy: il giudice ha stabilito un risarcimento per i dieci fattorini che sono stati coinvolti che si baserà sulla differenza tra la bassa retribuzione di 3 euro a corsa e lo stipendio che avrebbero potuto ricevere con un contratto di lavoro regolare con contributi e previdenza.

(screenshot video)

I fattorini avevano fatto richiesta di risarcimento anche per la violazione della privacy legata all’uso dell’applicazione utilizzata per controllare ordini e consegne e per la mancanza di misure di sicurezza. Il giudice, al momento, non ha ancora riconosciuto tale rimborso.

Nel frattempo sono emerse alcune chat del gruppo “Amici di Uber”, usato per la gestione del lavoro dei fattori. Le conversazioni hanno rivelato vari commenti offensivi nei confronti dei lavoratori: “Quei tre schifosi vanno bloccati o quantomeno sentiti e puniti con il 50% sulle ore”, ad esempio. Oppure ancora: “Il cliente […] dice che puzzano troppo, che sono impresentabili”.

Inoltre sono state rivelate le modalità in cui il lavoro dei rider veniva organizzato: i lavoratori dovevano avere l’opportunità di consegnare i piatti negli orari in cui erano disponibili ma le società e Uber cercavano di imporsi facendoli lavorare secondo il loro volere.

Ad esempio, un messaggio di Uber diretto ai caporali in merito ai rider che “si connettono quando non servono” che rappresentano per l’azienda “uno spreco di soldi”: il suggerimento di Uber è stato di non pagare i lavoratori nel pomeriggio, in modo da farli restare senza denaro e portarli a connettersi all’app anche di sera. “Ovvio che se tu gli dai la scelta se ne fregano e prendono i soldi quando gli fa più comodo” si legge nella chat.

Recent Posts

  • Sport

Dalla Lazio alla Lidl: l’incredibile parabola del calciatore

Calciatore famoso per la sua qualità di gioco e per la capigliatura iconica, oggi questo…

7 giorni ago
  • Politica

C’era una volta Gheddafi, ecco cosa fanno oggi i figli del dittatore libico

A oltre dieci anni dalla morte di Muammar Gheddafi, il destino dei suoi figli continua…

7 giorni ago
  • Life Style

Addio barattoli pieni di colla: con questo trucco rimuovi le etichette in pochi secondi

Come rimuovere etichette e decalcomanie dai barattoli Incollare adesivi e decalcomanie sui propri oggetti può…

7 giorni ago
  • Life Style

I 7 oggetti che portano più sfortuna in assoluto (molti insospettabili): da gettare via immediatamente dalla casa

Non si può negare la purezza e il comfort associati alla casa. È fondamentale che…

7 giorni ago
  • TV & Spettacolo

La moglie bellissima di Alessandro Greco: nessuno lo sa ma è un nome molto famoso

Non tutti conoscono la moglie bellissima di Alessandro Greco: la donna è una professionista ed…

7 giorni ago
  • Cronaca

Prefisso +45 dalla Danimarca: perché queste chiamate non vanno prese alla leggera

Chiamate con prefisso +45 dalla Danimarca: quando sono legittime e perché, nella maggior parte dei…

7 giorni ago