Gianni Avvisato: ucciso davanti casa, la ricostruzione del drammatico evento

Drammatico fatto di cronaca a Comeana frazione di Camignano in Provincia di Prato dove è stato freddato a colpi di pistola il personal trainer campano Gianni Avvisato

Il fatto è avvenuto nella notte a cavallo tra il 24 ed il 25 novembre. La ricostruzione dell’accaduto

Gianni Avvisato

Nella tarda sera del 24 novembre, ma i fatti sono stati resi noti solo oggi per motivi legati alle indagini, un drammatico fatto di cronaca ha scosso la quiete di Comeana frazione di circa 2000 abitanti nel Comune di Carmignano centro a 27 chilometri dal capoluogo di Provincia Prato.

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E’ accaduto che Gianni Avvisato personal trainer di 38 anni originario della Campania ma trasferito da qualche anno nel pratese, dopo aver vissuto per diverso tempo nel popolare quartiere Isolotto di Firenze, è stato attinto da diversi colpi di arma da fuoco.

La dinamica dell’omicidio di Gianni Avvisato

L’uomo, da quanto riferiscono ai cronisti locali le forze dell’ordine, ha aperto la porta con fiducia e senza timori al proprio attentore il quale, da distanza ravvicinata gli ha esploso contro diversi colpi di arma da fuoco.

Colpi che lo hanno attinto soprattutto alla spalla e all’inguine. E proprio il secondo colpo è stato quello fatale. Sempre secondo le ricostruzioni la pallottola ha reciso l’arteria femorale. Gianni Avvisato è morto, dissanguato, dopo pochi minuti.

I vicini di casa hanno udito i colpi di arma da fuoco e le urla: “Aiuto mi hanno sparato”, ma i soccorsi sopraggiunti in tempi brevissimi non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

Gianni Avvisato era il titolare della palestra Sport e Fitness di Poggio a Caiano centro situato a circa 7 chilometri dalla casa della vittima. Centro che, a causa della pandemia da coronavirus Covid-19, era momentaneamente a scarto ritoddot. Avvisato viveva con i proventi di una saltuaria attività come cameriere.

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Sempre secondo le ricostruzioni la vittima sarebbe stato raggiunto nella sua abitazione da due conoscenti, un imbianchino di 39 anni, Andrea Costa, titolare dell’auto segnalata nei pressi dell’abitazione di Gianni Avvisato e dall’attentore un uomo di 38 anni, colui che avrebbe materialmente commesso l’omicidio, fermo agli arresti domiciliari per una precedente aggressione ad un poliziotto. Del secondo uomo al momento non sono state rese note le generalità.

Il primo è stato fermato ma nega ogni addebito: “Ho solo fatto da autista”, per il secondo sono in corso le indagini coordinate dal Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Prato Massimo Petrocchi.