Morte Emanuele Scieri, quasi tutti assolti: la famiglia non si arrende

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Morte Emanuele Scieri, tutti gli ex vertici della Folgore sono stati assolti, mentre due parà sono stati mandati a giudizio, il nonnismo in caserma dove l’ex Generale Enrico Celentano e il Maggiore in congedo Salvatore Romondia erano accusati di aver “coperto” la tragedia.

 

I due con il sottufficiale in forza alla scuola di paracadutismo Gamerra, sono stati assolti, mentre sono stati rimandati a giudizio i due colleghi che verranno processati e giudicati per omicidio volontario aggravato.

Morte Emanuele Scieri, gli ufficiali e il Generale in carica al tempo sono stati assolti (Foto dal web)
Morte Emanuele Scieri, gli ufficiali e il Generale in carica al tempo sono stati assolti (Foto dal web)

I famigliari e gli amici del giovane deceduto si sono dichiarati delusi, speravano che potesse rispondere della morte anche tutta la catena di comando in forza al tempo della tragedia.

Carlo Garozzo il presidente dell’Associazione Giustizia per Lele, la quale è stata fondata dagli amici del ragazzo defunto, ha mostrato tutta l’amarezza con la quale i familiari e i coetanei di Siracusa hanno accolto la decisione del gup Pietro Murano di assolvere gli ex vertici “perché il fatto non sussiste”.

In questo modo l’ex Generale Enrico Celentano e il Maggiore in congedo Salvatore Romondia sono stati assolti. L’ex Comandate della Folgore e l’ufficiale nel 1999 era un suo sottoposto, i due erano stati imputati di favoreggiamento, proprio perché avevano cercato prima della scoperta del cadavere di insabbiare e depistare gli investigatori.

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Morte Emanuele Scieri, l’ex comandante della Folgore e il suo ufficiale ridussero la tragedia ad “una prova di coraggio”

Per la Magistratura le dichiarazioni riguardanti una prova di coraggio finita male non erano sufficienti, gli stessi ufficiali per tutelare il nome della brigata e il simbolo della Folgore scelsero di non collaborare alle indagini coprendo i comportamenti criminali dei caporali.

Durante Giugno dell’anno scorso Andrea Antico, il 41enne ancora in servizio fu accusato di omicidio volontario aggravato, dichiarò che era partito il 12 Agosto per una licenza e che no si trovava a Pisa quando il ragazzo 24 ore dopo fu ucciso.

Il giudice ritenne convincente la sua dichiarazione, e assolse il sottufficiale per non aver commesso il fatto, mentre il gup Murano ha rinviato a giudizio i due graduati accusati dell’omicidio, sono gli ex caporali Alessandro Panella 41enne e Luigi Zabara 43enne, il primo era il Capocamerata del ragazzo defunto, mentre il secondo era in servizio il 13 Agosto.

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Carlo Garozzo ha dichiarato che la sentenza ha lasciato l’amaro in bocca a tutti coloro che amavano il ragazzo, sono abituati agli schiaffi e le guance sono rosse da anni per i colpi presi.

Ma finalmente un tribunale ha suggellato qualcosa di irreversibile, ovvero che il ragazzo defunto non era un folle suicida ma qualcuno deve averlo ammazzato, il processo accerterà la verità che per diversi lunghi anni è stata negata alla sua famiglia.