Lutto nel giornalismo, è morto Demetrio Volcic

Demetrio Volcic per anni è stato corrispondere per la Rai nei paesi oltre la cortina di ferro. Aveva da poco compito novant’anni

Il suo era un volto noto ai tempi in cui la televisione era il prinpale mezzo d’informazione, più dei giornali. Demetrio Volcic per la Rai è stato lo storico corrispondente da Mosca ma anche da Praga, Vienna e Bonn.

Demetrio Volcic
Demetrio Volcic (foto Facebook)

È morto questa mattina dopo che le sue condizioni di salute erano peggiorate negli ultimi mesi. Aveva da molto tempo problemi alla schiena ai quali se ne sono aggiunti altri.

Nato a Lubiana (oggi capitale della Slovenia ma all’epoca appartenente alla federazione della Jugoslavia), durante la dittatura fascista il padre triestino e la madre istriana si trasverirono nel paese balcanico per fare rientro anni dopo in Italia.

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Demetrio Volcic, giornalista, scrittore e senatore

Ma la sua voce era associata alla capitale dell’Urss dalla quale ha realizzato tanti servizi, raccontando quello che all’epoca era visto per molti come uno Stato nemico, amico per tanti altri.

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Con Mosca non ha mai rotto totalmente i legami tanto che oggi nella città del Cremlino vive il figlio. Non solo giornalista (è stato anche direttore del TG1) ma anche scrittore, docente e senatore. Dopo la fine della Guerra Fredda è stato senatore nel Pds ed Europarlamentare.

Presso l’Università di Trieste ha insegnato Dottrine politiche e Politica internazionale. Per titoli e conoscenza ottenuta nella lunga carriera da studioso e giornalista, nel 2006 gli è stata conferita la laurea magistrale honoris causa in Relazioni Pubbliche dall’Università di Udine.

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Via Facebook è arrivato anche il ricordo del direttore del TG7 Enrico Mentana che l’ha definto “un mito” quando cominciò a fare il giornalista. “Ha raccontato la storia mentre si dispiegava con la passione, la brillantezza e la cultura che ammiravamo”, ha scritto.