Enzo Restuccia, papà di Marina Rei morto: carriera e malattia

Un grave lutto ha colpito il mondo della musica, morto Enzo Restuccia, papà di Marina Rei: carriera e malattia.

Si è spento a 80 anni Enzo Restuccia, uno degli artisti jazz italiani più apprezzati, un vero precursore e papà della nota cantante Marina Rei. Da lui, la donna aveva ereditato la grandissima passione per la batteria. “E adesso suona la musica nell’universo papà, come sai fare tu”, ha scritto la donna sui social.

Ma sono tanti i tributi al musicista venuto a mancare in queste ore, figlio di padre siciliano, nato ad Avola, e madre partenopea. Proprio a Napoli, il musicista era nato e cresciuto, divenendo allievo di Romeo De Piscopo, fratello del ben più noto Tullio De Piscopo. La passione per la batteria, dunque, accomunava quella generazione.

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Proprio Tullio De Piscopo ha ricordato Enzo Restuccia con parole commosse, sottolineando la “perdita enorme per la musica”. Lo saluta come un maestro e aggiunge: “Sicuramente in paradiso incontrerai Romeo, mio fratello che tu amavi tantissimo”. Il padre di Marina Rei è morto nelle scorse ore a Roma.

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Addio a Enzo Restuccia: il padre di Marina Rei al fianco di Morricone e Piovani

Aveva conseguito presso il Conservatorio di L’Aquila il diploma in percussioni, prima di trasferirsi nella Capitale. Qui aveva incontrato Ennio Morricone, con il quale aveva avviato un lungo sodalizio artistico. Tra le pubblicazioni, anche dei 45 giri del grande Paul Anka. Anche la moglie di Enzo Restuccia, Anna Giordano, era una musicista e suonava la viola.

Alla fine degli anni Sessanta, i due diventano genitori di Marina, che scelse come nome d’arte Marina Rei e che era legata al padre, suo maestro musicale. Batterista nell’orchestra della Rai, Enzo Restuccia è stato presenza fissa della tv pubblica, suonando la batteria in diverse trasmissioni, compreso il Festival di Sanremo. Prese parte al festival consecutivamente dal 1993 al 2000, ma ha suonato anche in tanti dischi di grandissimi artisti della sua generazione.

Solo per citarne alcuni, ricordiamo le collaborazioni con Sergio Endrigo, Fabrizio De André, Angelo Branduardi, Claudio Baglioni, ma anche con Nicola Piovani, il compositore col quale ha lavorato spesso agli studi Ortophonic di Roma. Come batterista jazz ha suonato tra gli altri con Dizzy Gillespie e Paco de Lucía. Negli ultimi anni, è stato spesso in tour con la figlia, che lo definiva “il mio batterista preferito”. Non si conoscono le cause della sua morte.