La concessione del telefono, trama e curiosità della storia di Camilleri

La concessione del telefono: nuovo capitolo del ciclo C’era una volta Vigata nata dalla penna di Andrea Camilleri

Questa sera nuovo appuntamento su RaiUno con le storie scritte da Andrea Camilleri, il grande scrittore siciliano morto due anni fa.

 La concessione del telefono
Screen La concessione del telefono

La prima rete propone il racconto del ciclo C’era una volta Vigata, storie ambientate del posto immagginario che un giorno sarà teatro delle indagini di Montalbano ma che si sviluppano a fine Ottocento.

È il periodo in cui essere socialista può costare caro e una serie di equivoci portano un uomo a entrare nel mirino della mafia ma anche delle autorità statali.

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La concessione del telefono: la storia di Genuardi

La vicenda si sviluppa per più di un anno, dal giugno 1891 ad agosto 1892. Il protagonista è Filippo Genuardi, un commerciante di legnami che deve le sue fortune e ricchezze al suocero.

Ha necessità di avere una seconda linea telefonica che colleghi il suo magazzino con quello del padre delle moglie e invia al prefetto Vittorioa Marascianno tre lettere per fare richiesta. Siccome non riesce ad ottenere risposta decide di andare per vietraverse e cerca appoggi dal potere non riconosciuto.

Si rivolge a Calogero Longhitano, Don Lollò, esponente di spicco della mafia locale: in cambio Filippo Genuardi può riverargli dove si nasconde il suo ex amico Sasà La Ferlita che ha un debito di gioco con il fratello di Don Lollò e pertanto ricercato dalla mafia.

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Ma mentre dalla Prefettura cominciano a pensare che il commerciante di legname sia un agitatore socialista che sta cospirando contro lo Stato, i mafiosi pensano che Genuardi li voglia frega.