Pippo Genuardi, chi è il protagonista di La concessione del telefono

Pippo Genuardi è nato dalla penna di Andrea Camilleri: qual è la sua storia e chi è l’attore che lo interpreta

“Per me è una specie di ‘Isola che non c’è’ di Peter Pan”. Così Alessio Vassallo a Tv Sorrisi e Canzoni. L’attore palermitano veste i panni di Pippo Genuardi, il protagonista de La concessione del Telefono, il romanzo che Andrea Camilleri ha pubblicato con Sellerio nel 1998.

Alessio Vassallo in La concessione del telefono
Alessio Vassallo in La concessione del telefono (foto Facebook)

Fa parte della saga C’era una volta Vigata, il paesino immaginario della Sicilia che farà da teatro alle storie di Montalbano. Per le indagini del commissario più noto d’Italia infatti dobbiamo parlare al futuro perché le vicende del filone che RaiUno questa sera rimanderà in onda sono ambientate alla fine dell’Ottocento.

Il protagonista del romanzo si ritroverà nei guai per aver chiesto con insistenza l’attivazione di una secondo linea telefonica, qualcosa non facile da immaginare nel 1891.

Per una serie di equivochi si troverà ad essere sospettato di essere un sovversivo socialista e come se non bastasse c’è anche la mafia che gli procura qualche paura.

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Pippo Genuardi de La concessione del telefono: l’opinione dell’attore

Alessio Vassallo è particolarmente legato a questo film per vari motivi. Il primo che è lo vedo come protagonista, il secondo è che gli ha dato l’opportunità di incontrare Andrea Camilleri, una cosa che racconterà ai nipoti, dice nell’intervista citata.

Foto Facebook

In incontro ravvicinato nel vero senso della parola, un contatto fisico che mai potrà dimenticare. Ha infatti raccontato che lo rivide al Campidoglio a Roma. L’attore si svvicino presentandosi (Camilleri già vedeva poco), dicendogli di essere il giovane Mimì Augello. Vassallo ha infatti intepretato il vice commissario ne Il giovane Montalbano.

A quel punto Camilleri lo riconobbe e mettendogli la mano sul viso gli disse: “Mimì, stai diventando grande”. Un’emozione unica per l’attore. “Quelle mani sul mio volto le porterò per sempre con me come una benedizione“, ha ricordato.

Il successo delle trame di Camilleri

La storia di Pippo Genuardi raccontata nel romanzo ha avuto successo probabilmente perché come le altre di Camilleri mettono in luce gli errori, le paure gli aspetti più genuini dell’essere umano.

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Vassallo in varie interviste ha dichiarato che con La concessione del telefono si passa dalla commedia al dramma. Genuardi è infatti ingenuo ma resta travolto dagli eventi. Una sfortuna causata dagli errori di altri ma anche dalle cattiverie. Una storia – l’ennesima del grande scrittore siciliano – che tiene conto dell’umanesimo, della mente e del cuore degli uomini.