Covid, arriva la variante marsigliese: di cosa si tratta e chi l’ha isolata

Una nuova variante del Covid-19 allarma la comunità scientifica, è stata isolata dall’Universitè di Aix-Marseille e prende il codice di IHU. Tutti i dettagli

La scoperta è stata effettuata dal centro di infettivologia diretto dal noto professore Didier Raoult

Covid Variante IHU

L’IHU, il centro specializzato in infettivologia in seno all’AMU Universitè di Aix-Marseille, l’Istituto universitario del Mediterraneo, ha annunciato, attraverso un comunicato comparso sul proprio sito ufficiale e poi diffuso sui tutti i prori account social, di aver isolato una nuova variante del coronavirus Covid-19.

La scoperta è stata realizzato dall’equipe del noto e controverso professore Didier Raoult microbiologo francese di 69 anni famoso per la cura del covid con la clorochina. Ma anche, sottolineano i suoi detrattori, per aver sbagliato tutte le previsioni sulla pandemia, dalla diffusione effettiva del virus alla portata della seconda ondata passando per alcuni tipi di  terapie.

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Marsiglia, isolata una nuova variante: la IHU

La nuova variante, secondo quanto si legge sul sito dell’Università, è stata isolata in alcuni pazienti, risultati positivi al virus, tutti residenti a Forcalquier centro di 4700 abitanti distante 110 km da Marsiglia.

La variante è stata denominata IHU, l’acronimo del centro di infettivologia, ed già stata condivisa sulla nota rete scientifica Gisaid. Rete fondata nel 2008 da un gruppo di scienziati e che utilizza come metodo prevalente la messo a disposizione dei dati delle proprie scoperte in modalità open. Il codice della nuova variante è B.1.640.2.

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Sempre sul sito dell’Università del Mediterraneo si legge che la variante non rappresente di per se un pericolo imminente e che si tratta di un processo naturale del virus stesso al fine della propria sopravvivenza e propagazione. Al tempo stesso, prosegue la nota metodologica che descrive la variante, il processo è inevitabile non essendoci ancora una cura ma solo un vaccino.

I media francesi che hanno rilanciato la notizia sottolienano come sia importante, adesso, l’effettiva classificazione della variante, già ribattezzata marsigliese. Se sarò inserita nello stesso ceppo delle varianti Delta ed Omicron, quelle più pericolose, o tra quelle Lambada e Mu, le meno aggressive.