Arresto per Luca Lucci, il “toro” della Curva Sud del Milan: tutte le accuse

Arresto eccellente nell’indagine sul traffico internazionale di droga della Procura di Milano: è finito in manette il capo ultras del Milan Luca Lucci

L’ultras rossonero era salito agli onori delle cronache per i rapporti confidenziali con l’ex Vice Premier Matteo Salvini

Arresto Luca Lucci

L’indagine sul traffico internazionale di droga condotta dal GIP, il Giudice per le indagini preliminari, della Procura presso il Tribunale di Milano Fabrizio Filice e coordinata dal Pubblico Ministero Leonardo Lesti ha portato ad un arresto eccellente.

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A finire in manette è Luca Lucci, 40 anni, uno degli esponenti principali, da molti considerato il vero capo, della Curva Sud del Milan quella del tifo più caldo e organizzato. Insieme a Lucci sono finite in galera altre sette persone tre della quali legate al tifo organizzato rossonero ma attive nel traffico a titolo personale. I tre sono stati condotti presso la casa circondariale di Opera, altri quattro, di contro, sono finiti agli arresti domiciliari.

Arresto per Luca Lucci: tutti i precedenti

Il capo ultras, noto come il “Toro”, è accusato di essere un broker del traffico della droga. Secondo quanto si apprende da cronisti locali Lucci, insieme ai suoi complici, avrebbe importato in Italia ingenti quantitativi di droga dal Messico, via Spagna, e dal Marocco per poi consegnarla alla organizzazioni criminali che la smerciano al dettaglio tra Milano, l’hinterland, Bergamo e Brescia.

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Quella di oggi non è la prima disavventura giudiziaria di Lucci. In passato il capo ultras è stato condannato per lesioni aggravate dopo aver colpito con un pugno al volto il tifoso interista Virgilio Motta dopo il derby Milan-Inter del febbraio 2009. In seguito all’aggressione Motta perse un occhio.

Nel 2020, invece, Lucci e la sua struttura aziendale legata al tifoso rossonero, il locale Clan 1899, venne confiscato in quanto considerato la base operativa del traffico della droga.

Come detto il capo ultras, a suo tempo direttamente investito del ruolo dallo storico esponente della Curva Sud, Il Barone, era già salito agli onori delle cronache quando il 16 dicembre 2018 fu fotografato in atteggiamento confidenziale con l’allora Vice Premier, il leader della Lega Matteo Salvini.

I fatti delle indagini e degli arresti di oggi non sono direttamente collegati o riferibili ai gruppi organizzati della Curva Sud del Milan.