Alessandro Borghi, chi è la fidanzata Irene: “Più interessante di me”

L’attore Alessandro Borghi è fidanzato con la manager e modella. “Mi faceva sentire un ignorante” e per questo l’ha voluta

Gli uomini per essere interessanti devono avere accanto una donna, possibilmente più interessante di loro. E lui ce l’ha. Così l’attore Alessandro Borghi in un intervista a Io Donna parlando della fidanzata Irene Forti.

Alessandro Borghi
Alessandro Borghi (Getty Images)

Manager e modella, la ritiene una persona più interessante di quanto lo sia lui. Lei legge quattro libri a settimana, ha dichiarata nell’intervista, una cosa che lo faceva sentire ignorante e così ha detto che bisognava mettersi alla pari.

Come tutti l’attore si è confrontato innanzitutto con sé stesso, analizzando il proprio modo di fare e la e i propri difetti. Ha la sindrome di Tourette che fa parte dei disturbi ossessivo-compulsivi e quindi deve avere tutto sotto controllo (atteggiamento che imputa anche al suo segno zodiacale. Per tali motivi, quando le cose non vanno come vuole, si arrabbia.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Chi è Luca Vezil: influencer e fidanzato di Valentina Ferragni

Alessandro Borghi: “Non farei crescere i mieri figli in Italia”

Il suo atteggiamento lo spinge a fare bene le cose ma anche a non avere sempre un buon rapporto con tutti. Questi aspetti glieli ha fatto notare proprio la sua fidanzata ma lui nega. “Spero che lei non legga questa intervista”, disse ridendo, consapevole che è così.

Alessandro Borghi

Una critica anche all’Italia e alla sua Roma, una città grande ma piccola mentalmente come una provincia. Se dovesse avere dei figli, li vorrebbe far crescere all’estero.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Meteo 18 dicembre: fine settimana tra neve e freddo glaciale

Ha vissuto l’esprienza di vivere per un periodo a Londra mentre girava Diavoli e ha notato la grande differenza di mentalità dove si è liberi di manifestare il proprio orientamento sessuale e ad esempio vestirsi come pare. Nel nostro paese non c’è mai stata una libertà reale, dice, e con i social ce n’è ancora di meno: “Siamo liberi per finta”.