Salvatore Bagni: il protagonista del primo scudetto del Napoli oggi

Che fine ha fatto Salvatore Bagni: il protagonista del primo scudetto del Napoli oggi, il lutto per il figlio e la morte di Maradona.

Una prima serata davvero incredibile quella che offre Raiuno per il giorno di Natale: verrà trasmesso infatti “Stanotte a Napoli”, ideato e condotto da Alberto Angela e che ricostruirà la storia del capoluogo partenopeo. Tra i protagonisti della puntata anche un ex calciatore molto amato in città: Salvatore Bagni.

A lui spetterà il compito arduo di ricordare un grande calciatore che ha fatto la storia della città. Stiamo parlando ovviamente di Diego Armando Maradona. In un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni, Alberto Angela ha voluto ricordare che l’ex numero 10 scomparso prematuramente a novembre 2020 rappresenta l’anima “greca” della città.

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Diego Armando Maradona, sottolinea Alberto Angela, “non è solo il più grande calciatore di tutti i tempi, ma è un eroe greco moderno perché i napoletani lo hanno reso immortale. Questo non sarebbe mai potuto succedere a Düsseldorf, per esempio, ma solo in una città come Napoli che ha tremila anni di storia”.

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La vita di Salvatore Bagni: dal successo al dramma del figlio morto

La scelta di raccontare Maradona viene fatta attraverso le parole di un altro grande, ovvero Salvatore Bagni, il quale a Napoli ha trascorso quattro incredibili stagioni, quelle della rinascita grazie a Corrado Ferlaino e appunto a Maradona. Dopo il ritiro, abbiamo visto l’ex calciatore ricoprire ruoli sia da dirigente che da commentatore sportivo.

Nella sua vita, c’è una grande tragedia: sposato con Letizia, ha avuto tre figli, Elisabetta, Gianluca e Raffaele. Quest’ultimo morì tragicamente nel 1992 a causa di un incidente stradale. Aveva solo tre anni e mezzo e quel lutto cambierà per sempre la vita di Salvatore Bagni, anche perché un mese dopo il decesso avvenne un altro dramma.

La salma del piccolo fu trafugata dal cimitero e l’ex calciatore ha raccontato quanto accadde in un’intervista: “La foto della bara lasciata sul parabrezza dell’auto in un giorno di nebbia, sembrò tutto così assurdo. Un mese con i carabinieri in casa, aspettando una telefonata. Vi fu solo silenzio”. Quello che Bagni ha raccontato solo di recente è che dopo la morte del figlio scelse di sottoporsi a un intervento di sterilizzazione.