Lanciato il James Webb Space Telescope: il più potente del mondo

Il telescopio più potente di sempre è stato lanciato. Si chiama James Webb Space Telescope ed è stato lanciato grazie al razzo Ariane 5 dalla base in Guyana francese dall’Agenzia Spaziale Europea.  

Lancio James Webb Space Telescope (Photo by Bill Ingalls/NASA via Getty Images)

È stato lanciato con successo e con grande entusiasmo il James Webb, il telescopio spaziale più potente della storia. Il lancio, avvenuto grazie ad Ariane 5 ha permesso al telescopio di affacciarsi verso lo spazio, dopo un viaggio di 26 minuti.

Il telescopio servirà ad esplorare l’universo e a ricercare altre forme di vita oltre la nostra. Il telescopio è partito alle 13.20 ore italiane. Il Tweet di conferma è arrivato dalla Nasa che ha spiegato che “è iniziato un nuovo entusiasmante decennio di scienza. La missione del James Webb cambierà la nostra comprensione dello Spazio come lo conosciamo”.

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Come spiega l’Agi, la costruzione del telescopio è durata circa trenta anni, un lavoro immenso portato avanti da più di mille persone, tra ingegneri aerospaziali e specialisti del settore, con un esborso  economico di 12 miliardi di dollari. Il James Webb è rivoluzionario in tutto e per tutto ed è stato collocato fin da subito come erede di Hubble, il telescopio lanciato nel 1990, ancora attivo ma agli sgoccioli del suo viaggio nello spazio.

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Il professore Andrea Ferrara, ordinario di Astronomia e Astrofisica della Classe di Scienze della Scuola Normale ha spiegato che il  “James Webb inizierà a osservare l’universo dal maggio 2022  è uno strumento potentissimo, lungo sei metri e mezzo. Affronterà un viaggio di un milione e mezzo di chilometri dalla terra e potrà eseguire osservazioni straordinarie grazie all’altissimo livello tecnologico con cui è stato disegnato e progettato. Il suo viaggio verso la destinazione durerà sei mesi e, una volta arrivato in postazione, fatte le necessarie verifiche da terra, inizierà le osservazioni”.

Insomma, una di quelle occasioni che raramente agli inizi dello scorso secolo gli scienziati avrebbero potuto intercettare. I dati del telescopio saranno raccolti per poi essere trasmessi ai vari ricercatori delle Agenzie spaziali. Un progetto per esplorare le origini dell’universo portato avanti dalla Nasa in collaborazione con Agenzia Spaziale Europea (ESA) e quella canadese (CSA).