Forrest Gump, le curiosità del film e l’omaggio al cinema italiano

Forrest Gump è famoso per la sua corsa che è tratta da una storia vera. C’è poi la scena ispirata da quel bagno nella Fontana di Trevi

È il 1994 quando Tom Hanks interpreta Forrest Gump, uno dei più grandi successi del cinema mondiale. Alcune frasi sono diventate cult tanto da essere riprese in altri film, serie e cartoni animati.

Forrest Gamp (screen)

Il regista è Robert Zemeckis ma la storia nasce dalla penna di Winston Groom che otto anni prima aveva pubblicato l’omonimo romanzo. La trama è nota con il protagonista che non è molto sviluppato dal punto di vista cognitivo ma incontra alcuni grandi personaggi della storia, partencipando anche a importanti eventi che riguardano gli Usa. Ci però tanti aspetti che il pubblico non conosce.

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Forrest Gump, l’omaggio a un grande film italiano

La famosa panchina in fibra di vetro dove il protagonista è seduto spesso si trova nella città di Savannah, in Georgia. Oggi è meta di appassionati del film e per proteggerla dall’usura e dalle tantissime persone che vogliono scattare una foto lì seduti, è stato spostata e  conservata nel Museo di Storia della Città.

Screen

Della corsa di Forrest non c’è traccia nelle pagine del romanzo. Fu inserita dal regista che ebbe ispirazione da una storia vera. Nel 1981 il 16enne Louis Michael Figueroa, vincitore della maratora di San Francisco, in sostegno della raccolta fondi per American Cancer Society, corse dal New Jersey a San Francisco. Fu molto colpito dalla malattia del fratello di un amico, un bambino di soli dieci anni. Nel film a correre non era Tom Hanks ma la controfigura, suo fratello Jim.

Così come ci furono altri romanzi con lo stesso protagonista, Gump&Co e Gumpisms, dovevano essercia anche dei sequel cinematografici con Forret adulto ma i progetti non trovarono mai trovato realizzazione.

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Nel film c’è anche un omoggio al cinema italiano. Quando Forres reduce dalla guerra fa il suo discorso Whasington, per riabbracciare la sua Jenny si tuffa nell’acqua del Lincoln Memorial Reflecting Pool: è un rimando a La dolce vita quando Anita Ekberg fa il bagno nella Fontana di Trevi.

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