Paolo Calissano, la tragica ipotesi: morto due giorni prima del ritrovamento

Un tragico fatto di cronaca ha sconvolto il mondo dello spettacolo la mattina dell’ultimo dell’anno, la morte dell’attore Paolo Calissano

Secondo le prime ipotesi verificate l’attore genovese, ma romano di adozione, era deceduto già da 48 ore. I drammatici dettagli

Paolo Calissano

La fine del complicato 2021 porta con sé un’ultima tragica notizia di cronaca. All’alba di oggi, venerdì 31 dicembre, è stato trovato cadavere nel suo appartamento di Via Cadlolo, zona Balduina di Roma, l’attore Paolo Calissano.

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Calissano, 54 anni lo scorso 18 febbraio, secondo quanto appreso dalla nostra redazione da fonti qualificate stava vivendo una fase complicata dalle vita. Assente dal piccolo schermo dal 2018, quando partecipò alla Serie TV Non Dirlo al Mio capo 2, stava curando una forma importante di depressione maggiore.

Prima di allora, dopo il grande successo iniziale, l’artista genovese aveva avuto un periodo di assenza forzata dal mondo dello spettacolo.

Paolo Calissano, infatti, tra il 2005 ed il 2010 era stato coinvolto in due fatti di cronaca giudiziaria che lo avevano portato a subire una condanna a quattro anni e ad un periodo di riabilitazione nella Comunità per il recupero di persone tossicodipendenti Fermata d’Autobus di Trofarello comune di 10.000 abitanti in provincia di Torino.

Paolo Calissano era morto da 48 ore

Da allora la lenta ma costante risalita con l’obiettivo di tornare ai fasti delle partecipazioni a fiction passate alla storia della televisione italiana come La Dottoressa Giò con Barbara D’Urso, Linda e il Brigadiere con Claudia Koll e Nino Manfredi e Vivere.

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Ma la risalita, purtroppo, non è arrivata nella forma e nella sostanza che l’attore sperava. A testimoniarlo le parole di commiato della grande attrice Valeria Fabrizi postate stamattina dal proprio profilo Instagram. “Ho cercato di aiutarlo” scrive con rabbia l’attrice romana, “Ma da questo ambiente è stato allontanato per aver commesso qualche errore privato ma risolto”.

Al dolore di Valeria Fabrizia si aggiunge, infine, il dolore di quanto riportano, dopo le opportune verifiche, alcune cronache locali. La morte di Paolo Calissano sarebbe intervenuta già la sera del 29 dicembre ed il fatto che sia stata scoperta solo 48 ore dopo è la testimonianza plastica di come sia stato lasciato solo a combattere una situazione insostenibile.