Alimenti per la colazione ritirati dal mercato | Rischio microbiologico: non consumarli assolutamente

Dei famosissimi prodotti per la prima colazione sono stati ritirati dal commercio a causa di un rischio per la salute: ecco di cosa si tratta

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colazione (Pexels)

Anche in Italia e nei paesi della dieta mediterranea, negli ultimi anni, la tradizione culinaria inglese e americana sta iniziando a seminare le sue prime radici. Pancake, uova e pancetta e tramezzini salati sono infatti la colazione preferita di molti italiani che, non appena la scoprono, abbandonano subito il tradizionale latte e caffè.

Nelle ultime ore, però, il Ministero della Salute è intervenuto a gamba tesa nella commercializzazione di un prodotto per la colazione. L’allarme è microbiologico e si parla ancora una volta di Listeria, il battere che sta seminando il panico: non consumateli assolutamente.

Pancake per la colazione ritirati dal mercato

pancake
pancake (Pexels)

Uno degli alimenti che più ha contagiato la colazione italiana, da quella anglosassone, è il pancake. Queste soffici frittelle si possono fare in moltissimi modi e con vari ingredienti, anche a seconda delle proprie esigenze ed allergie e si possono farcire con frutta fresca o secca, salse di frutta, creme, marmellate e chi più ne ha più ne metta.

Nelle ultime ore, però, il Ministero della Salute ha richiamato un lotto di Pancakes al cioccolato di Bernard Jarnoux Crepier in vendita presso i Carrefour a causa di un rischio microbiologico. Il numero di lotto è il 256 ed è stato prodotto da Creperie Jarnoux a Lamballe, in Zi De Lanjouan. La scadenza è prevista in data 11/10/2022 e sono venduti in confezioni da 150 g. La causa è una non conformità microbiologica e, specificatamente, sembra esserci il rischio della presenza del battere Listeria.

Chi si accorge di aver acquistato il prodotto deve riportarlo presso il punto vendita, dove gli addetti provvederanno al rimborso o alla sostituzione. La Listeria, in queste settimane, è un battere che sta preoccupando molto poiché negli ultimi giorni ha anche fatto qualche vittima. Si tratta di un battere che si trova comunemente nella terra e nell’acqua e che, quindi, può contaminare ortaggi e verdure.

Chi mangia un alimento con questo battere può incorrere in un’infezione, che può manifestarsi in due forme. La prima è quella tipica delle tossinfezioni alimentari con vomito e diarrea persistente. La seconda, invece, è quella sistemica: dall’intestino, la Listeria tramite il sangue si diffonde nell’organismo, fino al sistema nervoso. Qui può causare encefaliti, meningiti e forme acute di sepsi: tra l’ingestione dell’alimento contaminato e la manifestazione dei sintomi può passare da un mese a tre mesi.