Il popolare conduttore della trasmissione del La7, “Non è l’Arena”, Massimo Giletti, è sotto scorta da parte dei Carabinieri, da circa quindici giorni, lo rivela l’edizione online del quotidiano milanese, “Il Corriere della Sera”, la misura si è resa necessaria per le minacce ricevute da parte del boss della mafia Filippo Graviano.
Il boss Graviano, ha preso di mira Massimo Giletti, a seguito dei commenti del conduttore, espressi durante la puntata della sua trasmissione dello scorso 10 maggio. In quel contesto, Giletti, aveva duramente contestato l’operato del Ministro della Giustizia, Filippo Bonafede, relativamente alla scarcerazione, causa emergenza coronavirus, di circa 300 boss, 40 dei quali di alto livello criminale.
Graviano, condannato per le stragi di mafia del 1992 e 1993 dove, tra gli altri, persero la vita Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, in una intercettazione ambientale effettuata dagli uomini del Gruppo Operativo Mobile della polizia penitenziaria, aveva sentenziato con durezza: “Il ministro fa il lavoro suo e loro rompono il cazzo”.
Raggiunto telefonicamente dalla redazione del Corriere della Sera, Giletti, ha confermato, di essere sotto scorta: “Sono molto dispiaciuto e non posso dire molto. È obbligatorio, non posso sottrarmi”. Ma non rinuncia a denunciare una questione di non secondaria importanza. “Noto che questo provvedimento della scorta – dice Giletti – arriva dopo che un quotidiano nazionale ha riportato le parole del libro di Lirio Abbate”. E’ stato proprio il vicedirettore dell’Espresso, nell’instant-book “U siccu-Matteo Messina Denaro: l’ultimo dei capi”, a rivelare l’esistenza di queste intercettazioni. “Perché hanno preso questo provvedimento solo dopo che la notizia è stata pubblicata da un giornale?”, ha chiosato con amarezza Giletti.
Diversi gli attestati di stima e di solidarietà al popolare conduttore, spicca, tra le altre, quella del leader della Lega Matteo Salvini da sempre in buoni rapporti con Giletti.
Calciatore famoso per la sua qualità di gioco e per la capigliatura iconica, oggi questo…
A oltre dieci anni dalla morte di Muammar Gheddafi, il destino dei suoi figli continua…
Come rimuovere etichette e decalcomanie dai barattoli Incollare adesivi e decalcomanie sui propri oggetti può…
Non si può negare la purezza e il comfort associati alla casa. È fondamentale che…
Non tutti conoscono la moglie bellissima di Alessandro Greco: la donna è una professionista ed…
Chiamate con prefisso +45 dalla Danimarca: quando sono legittime e perché, nella maggior parte dei…