Coronavirus, Miozzo del Cts: “Con questi numeri lockdown inevitabile”

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Coronavirus, Miozzo del Cts: “Con questi numeri lockdown inevitabile”

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Se il buongiorno si vede dal mattino, il dibattito odierno sull’aumento dei contagi da coronavirus di queste ore, sarà rovente, ci pensa il coordinatore del CTS, il Comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo in un’intervista all’edizione oggi in edicola del “Corriere della Sera” ad aprire le danze: “se i numeri continueranno a salire i lockdown saranno inevitabili”.

I giusti comportamenti

Il tema è posto e si basa su un assunto sostanziale,“nessuno è invulnerabile, è una malattia maledetta, quando colpisce può fare male”. Miozzo si sofferma su due elementi che considera un pericolo vero. Il primo, le discoteche. Il Cts, come si evince anche dai verbali di marzo resi pubblici la scorsa settimana, ha sempre considerato questo luogo di aggregazione e di florido commercio, una potenziale bomba di diffusione del contagio. “Abbiamo posto come condizione che ci fossero controlli severiricorda Miozzoma dubito sinceramente che si vada a ballare stando a distanza di due metri” sentenzia in maniera molto chiara. Ed è difficile dargli torto. Il secondo elemento è quello dell’obbligo di tamponi per chi entra spinto dal bisogno e per chi rientra dalle vacanze in zone complicate come Spagna, Croazia, Malta e Grecia.

Tamponi per chi entra in Italia

“Il numero di stranieri che vengono in Italia o di italiani che tornano dalle vacanze all’estero è considerevolesottolinea il coordinatore del CtsBisognerebbe avere regole uguali per tutti”. Agostino Miozzo è molto diretto e al tempo stesso amareggiato: “La Commissione europea dovrebbe governare meglio le scelte”. Il nodo è la fuga in avanti di alcuni Stati membri sulle regole e la, decisamente scarsa, capacità dell’Unione Europea di coordinare gli interventi al suo interno e di coordinarli verso l’esterno con la World Health Organization, l’OMS l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Coronavirus, il monito finale di Miozzo e del Cts: rischio lockdown

L’intervista di Miozzo, ha nella chiosa, il cuore del ragionamento. La priorità è, giustamente, la riapertura delle scuole senza rischiare di vanificare gli sforzi iniziati a marzo. Miozzo considera, giustamente, un incubo la sola ipotesi di tornare alla didattica a distanza. Ma i comportamenti e il rispetto delle regole devono essere costanti e collettivi. L’andamento della curva epidemica in Italia è in movimento verso l’alto, il coronavirus covid-19 non si è dissolto nel nulla. Viaggia a piede libero. “Se ci faremo sfuggire nuovi focolai – sentenzia il Coordinatore del CTS – avremo guai seri”. Uomo avvisato mezzo salvato.