Vincenzo Grifo: il sogno azzurro del figlio di emigrati

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Cosa sapere su Vincenzo Grifo: il sogno azzurro del figlio di emigrati, dagli esordi nella serie B tedesca alla Nazionale di Mancini.

(Claudio Villa/Getty Images)

Non ha mai giocato un solo minuto in una squadra italiana e non è nato in Italia, eppure Roberto Mancini su di lui ci ha puntato da un pezzo, da quando lo ha fatto esordire il 20 novembre 2018 nell’amichevole di Genk contro gli Usa, facendolo subentrare nel secondo tempo. Lui è Vincenzo Grifo, classe 1993, nato a Pforzheim, in Germania da padre siciliano e madre salentina. Giocatore versatile su tutto il fronte d’attacco, ha iniziato a prendere a calci un pallone che aveva solo 4 anni.

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Carriera e curiosità sull’attaccante Vincenzo Grifo

Nel luglio 2011 arriva al Karlsruhe, club della serie B tedesca, un anno dopo passa a parametro zero all’Hoffenheim. In quel momento, è nel mirino della Lazio, che se lo lascia scappare. A ottobre 2012 esordisce in Bundesliga nella gara contro il Greuther Fürth, entrando nel secondo tempo al posto di Takashi Usami. La società decide di puntare su di lui anche per il futuro e gli fa firmare un contratto fino al 2016. In ogni caso, fatica a trovare spazio e passa in prestito a formazioni minori. In particolare, è ai Bornheimer, nella stagione 2014-2015, che si mette in mostra e così nell’estate successiva lo acquista il Friburgo, con cui conquista a suon di gol e assist, rispettivamente 14 e 15, la promozione in Bundesliga.

Anche nella massima serie si fa notare, mettendo a segno 6 reti in 30 partite. Il primo ottobre 2016 arriva la prima realizzazione in Bundesliga, contro l’Eintracht Francoforte. Buoni sono anche i suoi numeri in Coppa di Germania. Acquistato nel maggio 2017 dal Borussia Mönchengladbach, non ripete gli stessi numeri dell’anno prima e passa all’Hoffenheim. Nella formazione dove è nato calcisticamente resta appena qualche mese, giusto il tempo di esordire in Champions League contro lo Shakhtar Donetsk, a fine novembre 2018. Nel mercato di gennaio, torna al Friburgo, che poi decide di acquistarlo a titolo definitivo nell’estate 2019. Nel frattempo, a settembre 2013, lo vuole con sé Alberico Evani per la nazionale Under 20. Segna in amichevole con la Svizzera e un mese dopo ottiene la prima convocazione in Under-21 da parte del ct Luigi Di Biagio. Convocato dal 2018 in poi dalla nazionale maggiore guidata da Mancini, alla sua quarta presenza, in amichevole contro l’Estonia, realizza una doppietta.