Piero Angela, la moglie Margherita Pastore: 65 anni di amore

0
1008

Il divulgatore scientifico Piero Angela e la vita privata, la moglie Margherita Pastore: 65 anni di amore senza mai dirsi “ti amo”.

(screenshot video)

Torna in televisione, ospite di “Oggi è un altro giorno”, su Raiuno, il decano dei divulgatori scientifici italiani, ovvero Piero Angela. Tra qualche giorno, il noto conduttore di programmi scientifici di successo compirà 92 anni e in tanti, anche negli ultimi mesi, hanno apprezzato la sua grande lucidità.

Leggi anche –> Piero Angela SuperQuark, pubblico sbalordito: “Ma come fa?”

Le sue sortite pubbliche, anche per ragioni anagrafiche, si fanno sempre più rare, mentre nel suo privato da ormai 65 anni c’è una sola donna. A novembre 2019, il noto divulgatore scientifico venne ricoverato all’ospedale Sant’Andrea di Roma dopo essere caduto in casa. Non gli fece mancare per un solo istante la vicinanza sua moglie Margherita Pastore.

Leggi anche –> Piero Angela protagonista a sua insaputa di una truffa

“Non le ho mai detto ti amo”, rivela Piero Angela sulla moglie Margherita Pastore

Quando i due si sono conosciuti, lui era un grandissimo appassionato di jazz e suonava il piano, lei invece era una ballerina di talento, che aveva già avuto la grande opportunità di esibirsi alla Scala. “Mia moglie mi ha aiutato molto” – ha detto lui al settimanale ‘Oggi’ – “È più di metà del mio successo. Ha rinunciato alla carriera e portato pazienza per le mie assenze. Mi ha seguito in tutte le mie peregrinazioni. Ha tirato su due figli magnifici”.

Leggi anche –> Alberto Angela, il figlio Edoardo difende la sua privacy

Quindi ha confidato che in 65 anni di matrimonio non si sono mai detti “ti amo”. La ragione – vista con gli occhi di oggi – fa quasi sorridere: “Sono piemontese, anche se levigato da anni all’estero e a Roma. Nel nostro dialetto non esiste il verbo ‘amare’: usiamo il più contegnoso vorej bin, voler bene. E non esiste neppure la parola bacio: diciamo basin, bacino. Se vale, se questo mi ‘salva’, le ho detto tante volte: T’veuj bin, ti voglio bene”.